Gattuso e Mihajlovic, una foto e 4 palle così!

Gattuso e Mihajlovic, due uomini veri. Uniti in panchina e nel post-partita di Bologna-Napoli. Un destino comune, la stessa voglia di combattere e rialzarsi

Due vecchi amici che si rincontrano e si salutano. Una bella serata di calcio e non solo al ‘Dall’Ara’, ieri, tra Bologna e Napoli. Ma più che il pareggio per 1-1 al termine del match è stato tutto il contorno ad essere messo in risalto. Nel pre-partita Sinisa Mihajlovic e Gennaro Gattuso si sono seduti uno accanto all’altro in panchina per scambiare qualche battuta. Nel post-gara si sono presentati ai microfoni insieme per commentare il match andato in archivio e sono stati protagonisti di uno show. Battute e divertimento: “Mihajlovic è più ‘cazzuto’ di me: io abbaio, lui morde”, ha detto il tecnico calabrese. Il serbo ha risposto con un “a lui invidio l’età”. Avversari sul campo, ma più che due pugili ai lati opposti del ring abbiamo visto due uomini molto simili. Forti, genuini, che dicono le cose in faccia, senza paura. E lottano senza paura. In campo, ma soprattutto fuori. Contro un destino che li ha messi a confronto con episodi difficili, tragici. E quel bellissimo momento prima della partita è stato immortalato prontamente dai fotografi ed ha fatto il giro del mondo. Il Napoli ha postato lo scatto sui propri profili social, con una didascalia a corredo: “Questo è il calcio che ci piace!”.

A dividerli le maglie indossate in carriera, la rivalità sul campo e in panchina, ad unirli l’avventura al Milan, i momenti difficili passati e la voglia di combattere e rialzarsi, la passione per il loro mestiere, la grinta. Uniti, seduti uno accanto all’altro. Una scena emozionante per tutti i romantici del calcio. Un gesto di grande sportività, di stima reciproca e soprattutto di amicizia. Un sentimento che il calcio, purtroppo, conosce sempre meno. Un gesto che anche CalcioWeb vuole sottolineare. Perché episodi del genere non hanno colore, maglia, vanno elogiati e sottolineati sempre e comunque. Il calcio ha fortemente bisogno di questi esempi di amicizia e civiltà.

Due uomini simili dicevamo. Hanno sofferto tanto ultimamente, ma non hanno mollato. Hanno combattuto e si sono sempre rialzati. Sinisa Mihajlovic ha avuto a che fare con un nemico grandissimo. Ma l’ha battuto e ora guida la sua squadra come prima, inculcandole i valori della sua persona. Gennaro Gattuso ha visto morire la sorella. Un dramma, una tragedia, che però ha saputo superare con grinta, carisma e voglia. Lottavano sul campo e lottano ancor di più fuori. Uniti da un dolore, uniti in un abbraccio. Due uomini con la U maiuscola, due uomini veri! Vogliamo augurarci che immagini così diventino una consuetudine e non un’eccezione. Perché è questo il vero valore, il vero senso dello sport. E’ questo che tiene in vita il calcio. E di esempi così ne vediamo sempre meno. E allora GRAZIE a Mihajlovic e Gattuso. Perché è questo il calcio che ci piace!