Gli intramontabili, Dzeko e Caputo: il nervosismo del bosniaco e i dubbi sul futuro, l’attaccante del Sassuolo merita una big

Dzeko e Caputo, gli intramontabili. Due calciatori che riescono sempre a fare la differenza nel campionato di Serie A, a suon di gol

Gli intramontabili. Dzeko e Caputo. Caputo e Dzeko. Le squadre di Serie A si affannano a cercare calciatori in giro per il mondo, attaccanti giovani oppure con un buon passato e sulla carta in grado di fare la differenza nel massimo campionato. In molte occasioni spese folli, tra cartellino (per quelli più giovani) e per ingaggio (per quelli con maggiore esperienza). Alcuni casi? Osimhen, futuro colpo del Napoli pronto ad arrivare in Italia per un’operazione da 80 milioni di euro. Oppure i nomi che circolano per il futuro attaccante dell’Inter, da Griezmann e Cavani che richiedono uno sforzo non indifferente dal punto di vista dell’ingaggio. Ma alla fine, quelli che fanno la differenza sono sempre i soliti. Gli intramontabili, appunto. E la Serie A può contare su due sicurezze assolute: Dzeko e Caputo.

Dzeko, il futuro e qualche momento di nervosismo

Dzeko
Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images

Dzeko si conferma uno dei migliori attaccanti in circolazione, sicuramente sul podio del campionato italiano. Come caratteristiche, al momento, forse è dietro a Zapata, per modo di giocare non è paragonabile a Ronaldo, Dybala o Lautaro. Lo vediamo un passo in avanti dei vari Lukaku o Higuain. Perché è un calciatore completo a 360°. E’ un uomo spogliatoio, lotta come un leone come ha dimostrato anche nella partita di ieri contro il Verona, molte volte ha aiutato la squadra in fase difensiva e ha evitato qualche gol. Uno che i gol li deve fare. E li sa fare. La sua carriera parla molto chiaro, ha sempre segnato in ogni squadra. E’ vero che in qualche stagione non è stato infallibile dal punto di vista realizzativo, ma succede ad ogni attaccante. Bravo è quel calciatore che riesce a riscattarsi e Dzeko ha sempre fatto così. Il bosniaco ha segnato 15 gol, senza tirare un calcio di rigore. Senza questo fondamentale, il capocannoniere Immobile avrebbe solo 3 gol in più, due in meno di Ronaldo, gli stessi di Lukaku. La scorsa stagione ha realizzato 9 gol, un pò sotto la media ma è stato un campionato sfortunato. E il suo compito come uomo squadra e anche in campo è stato comunque determinante. La scorsa estate è stato un pezzo pregiato del mercato, il trasferimento all’Inter è saltato per pochissimo. Sarà cercato sicuramente anche nella prossima sessione. La situazione in casa Roma è infatti molto incerta, dal punto economico non mancano le difficoltà e senza un cambio di proprietà (al momento non imminente) la cessione potrebbe essere probabile. Sono tante le squadre che hanno messo nel mirino Dzeko, dal Milan al Napoli, fino all’Inter. E magari un pensierino l’ha fatto anche la Juventus. Senza dimenticare le offerte dall’estero. Ieri abbiamo visto il bosniaco un pò nervoso, ha esultato in modo polemico dopo la rete del 2-0. Il motivo non è chiaro, magari non era convinto del gioco dei compagni, Mkhitaryan l’ha ignorato in un contropiede pericolosissimo e magari Dzeko non l’ha presa bene. Oppure non è convinto delle scelte di Fonseca. Forse è stato lasciato in panchina un pò troppo nelle ultime partite, è vero che si giocano gare ravvicinate, ma l’attaccante ha dimostrato di essere integro fisicamente. Sempre uno dei migliori. Ed in grado di giocare ogni due giorni. Oppure è perplesso per il futuro, vorrebbe maggiori certezze o forse è già a conoscenza di dover andare via. Tutte ipotesi, al momento.

Caputo, forse merita qualcosa in più

Caputo
Photo by Paolo Rattini/Getty Images

Sì, ma segna solo in Serie B. Era il parere dei maggiori ‘esperti’, alla vigilia della stagione 2018/2019. L’attaccante ha risposto così. A suon di gol: 16 reti con la maglia dell’Empoli, nonostante la retrocessione. Poi il Sassuolo. Sì, ma non riuscirà a ripetersi. E invece? 17 gol con un solo calcio di rigore ed ancora 5 giornate da disputare. Praticamente due in meno del capocannoniere Immobile, uno in meno di Cristiano Ronaldo. Caputo è un grande attaccante, capace di fare reparto da solo. Non è un calciatore statico, si muove sul fronte d’attacco. E poi ha un fiuto per il gol come pochi. La categoria non fa differenza. Il Sassuolo vorrebbe tenerselo stretto, ma Caputo merita un’opportunità in una grande squadra. Forse non riuscirà mai ad essere la stella in una big, ma un protagonista sicuro. Un jolly da schierare nei momenti di difficoltà ed in grado di dare rotazioni in attacco. E’ un calciatore che non ha pretese, è uno che si accontenta anche di un ruolo marginale. E’ un messaggio alle grandi squadre di puntare su un giocatore come Caputo, invece di andare alla ricerca di calciatore sconosciuti e che spesso si rivelano flop. Vedremo anche le intenzioni del calciatore. Ma, in alcuni casi, si prendono decisioni di vita. Magari sarà così per Caputo, un segno di riconoscenza verso il Sassuolo che, comunque, può essere considerata tutto tranne che una piccola.