Lecce-Sampdoria, il mancato rosso a Bonazzoli è un errore madornale. Pasqua-Rocchi, complesso di inferiorità?

Episodi dubbi al 'Via del Mare' nella gara tra Lecce e Sampdoria. Tre penalty assegnati, di cui uno molto generoso e una mancata espulsione

Una gara decisiva per la salvezza, uno scontro diretto quello andato in scena ieri tra Lecce e Sampdoria. Una sfida decisa dagli undici metri: ben tre i rigori assegnati dall’arbitro Rocchi (due ai blucerchiati, uno ai salentini). E badate bene, tutto questo senza andare al monitor. E forse in qualche caso sarebbe servito. Dubbi al 15′ per il contatto tra Donati e Bonazzoli. La spinta del difensore leccese è netta e viene fischiata, ma a sfuggire a Rocchi e al VAR è la scalciata dell’attaccante doriano. Un gesto meritevole del cartellino rosso. Il colpo assestato da Bonazzoli sembra volontario e da codice penale, ma per il VAR Pasqua non c’è nulla da segnalare. Al 38′ il primo dei tre rigori decretati: Tachtsidis atterra Jankto, penalty sacrosanto. Ramirez segna dal dischetto e porta avanti la Samp. Rigore nel secondo tempo per la squadra di Liverani: Thorsby affonda il tackle in area su Saponara. Il centrocampista ospite colpisce anche la palla ma frana sul trequartista del Lecce. Pochi dubbi. Il terzo rigore assegnato alla squadra di Ranieri fa discutere e non poco. Paz entra in scivolata su Depaoli ma tocca il pallone. Difficile vedere per Rocchi, ma il VAR non richiama l’arbitro di Firenze. Ramirez fa doppietta e la Samp porta a casa tre punti fondamentali, inguaiando il Lecce.

L’accoppiata direttore di gara di campo esperto e arbitro al VAR giovane o comunque meno affermato non ha funzionato diverse volte in stagione. Sembra che il meno “importante” soffra un complesso di inferiorità, sia restio a richiamare un collega più navigato. Quindi perché insistere in questa direzione e condizionare i risultati delle partite?