Messi parla e il Barcellona trema. Champions ultima spiaggia: e per il futuro si aprono nuovi scenari…

Uno sfogo che ha fatto rumore. Messi se l'è presa con tutti: dirigenti, allenatore e compagni del Barcellona. E il futuro è enigmatico

Ci sono persone che parlano poco ma, quando lo fanno, le loro frasi risuonano in tutto il mondo. Una di queste è Lionel Messi. Il fuoriclasse del Barcellona si è sfogato dopo la sconfitta contro l’Osasuna e il titolo vinto dal Real Madrid. Una cosa che non è andata giù ai tifosi blaugrana, figuriamoci a Messi, simbolo dei catalani. Anche nella gara contro i Navarri è stato l’ultimo ad arrendersi. Uno splendido gol su calcio di punizione ad illuminare le tante ombre della serata del Camp Nou. Poi le critiche. Dure, durissime e che fanno riflettere. Un messaggio simile a quello che Messi aveva lanciato dopo la sconfitta contro il Liverpool nella scorsa Champions League. E la ‘Pulce’ non ha usato mezzi termini per avvertire i suoi che senza un cambiamento radicale anche quest’anno potrebbe andare nello stesso modo. Parole che sanno di “liquidazione” a Quique Setién. Tra il tecnico e l’ambiente non è mai scoccata la scintilla. I tifosi non sono contenti della scelta, i calciatori non hanno trovato il feeling con l’allenatore e non sono riusciti a rendere per il meglio.

Difficile cercare alibi e scuse. Messi lo ha fatto capire chiaramente con le sue parole a ‘Movistar Liga’: “Non ci aspettavamo questo epilogo ma tutto ciò conferma l’andamento della stagione. Siamo una squadra debole e molto irregolare, che ha perso punti dove non avrebbe dovuto. Il Real Madrid ha fatto la propria parte e, dopo lo stop, non ha perso alcuna partita. Se si continua così sarà difficile vincere la Champions. Giocando così male usciremo con il Napoli. Adesso abbiamo bisogno di un po’ di pausa e di concentrarci sulla Champions. Si parte da zero. Se sono arrabbiato? E’ normale, tutti nel club lo sono. Le persone stanno esaurendo la propria pazienza, perché noi non diamo nulla in cambio”.

Squadra debole, irregolare. Proprio così questo Barcellona. Un centrocampo che ha deluso. Passare da Xavi e Iniesta ad Arthur e de Jong non era semplice. Ma i due “nuovi” non hanno rispettato le aspettative. Una difesa che è sembrata spesso insicura e ha regalato molti più gol rispetto alle stagioni precedenti. Griezmann è stato un oggetto misterioso di questo Barcellona. Il francese è forse la nota più negativa della stagione. Suarez ha garantito un buon numero di gol, ma comunque il ‘Pistolero’ ha avuto (come sempre) alti e bassi, tra squalifiche e infortuni. E tutto il peso, le responsabilità sono state (come sempre) sulle spalle di Messi. L’argentino ha tolto spesso le castagne dal fuoco, ma predicando nel deserto. E anche quelle dure parole sui compagni di squadra ne sono un’ulteriore testimonianza: “Abbiamo perso molti punti e dobbiamo fare autocritica, cominciando proprio da noi giocatori per arrivare a tutti gli altri. Siamo il Barcellona e siamo obbligati a vincere ogni partita. La squadra lascia molto a desiderare e lo ha fatto in tante, troppe partite”. Siamo alla fine di un ciclo? Quello del Barcellona si è arrestato qualche anno fa, dopo l’era Guardiola. Forse è la volta di Messi?

Critiche che ci stanno dall’uomo simbolo dei blaugrana, ma che aprono altri scenari. Non è un mistero che Messi abbia interrotto i negoziati per il rinnovo del contratto. E anche ieri ha glissato le domande sul suo futuro. Difficile che Leo lasci il Barcellona. Era impossibile solo pensarlo qualche anno fa, ma adesso qualcosa sembra essersi rotto e nulla può essere escluso. CalcioWeb ne ha parlato in tempi non sospetti e ad oggi quelle ipotesi sembrano tutt’altro che campate in aria. “I tifosi stanno esaurendo la pazienza” ha detto Messi. E a quanto pare non solo loro.

Ora per il Barcellona c’è una Champions League da vincere assolutamente per dare un senso a questa stagione. L’avversaria sarà il Napoli, per ora in grande forma. E Messi ha lanciato l’allarme: “Se si continua così sarà difficile vincere la Champions. Giocando così male usciremo con il Napoli”. Vero. E la Roma insegna. I giallorossi hanno compiuto l’impresa all’Olimpico due stagioni fa. Il Napoli dovrà provarci fuori casa, ma in un contesto completamente anomalo. Un Camp Nou deserto e violato dall’Osasuna. Uno stadio che metteva paura solo con il rumore prodotto dal pubblico e ora vuoto. Non facile, ma nemmeno impossibile eliminare i “marziani” (pardon gli ex “marziani”) del Barcellona. I blaugrana sono ora davanti ad un bivio. Dopo aver gettato la spugna in campionato c’è la Champions come ultima spiaggia: eliminare il Napoli e salvare la stagione oppure uscire dalla massima competizione europea per club e fallire. Ancora una volta. E Messi ha già avvertito…

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