Napoli, 80 milioni per Osimhen. Cifra folle in un mercato sempre più esagerato: tutti i retroscena della trattativa

Il Napoli è ad un passo dal chiudere l'affare Osimhen. Si parla di 81 milioni di euro per l'attaccante del Lilla, ma le cose potrebbero stare diversamente

81 milioni per 38 gol in carriera, potremmo sintetizzare così l’affare Osimhen. Ma le cose sono molto più complesse di così. Il Napoli ha scelto l’attaccante nigeriano del Lille come primo acquisto da regalare a Gattuso. Anzi si dice che sia proprio l’allenatore ad aver fatto il nome del 21enne e ‘L’Equipe’ rilancia una notizia ancor più clamorosa: Gattuso è pronto a ridursi lo stipendio pur di avere Osimhen nel suo parco attaccanti. E chi è costui? Messi, Cristiano Ronaldo? No, niente affatto. E’ un ragazzo nigeriano che ha segnato in carriera un ventesimo dei gol dei due sopra citati (e siamo stati generosi!). Sbarcato in Europa dopo un Mondiale Under-17 nel quale si è messo in mostra con 10 gol, Osimhen ha fallito al Wolfsburg (in Germania). Un campionato, la Bundesliga, in cui ci sono tanti spazi, si vedono oltre 25 gol a giornata e quindi adatto agli attaccanti, anche giovani. E invece…il nigeriano ha realizzato la bellezza di 0 gol. Un infortunio alla spalla, che indubbiamente lo ha condizionato, la malaria presa di ritorno dall’Africa, la giovane età. Tanti fattori che potrebbero aver determinato il suo primo fallimento calcistico. E allora si va in Belgio, in prestito. E’ lo Charleroi ad accoglierlo. Venti gol in un campionato modesto, dobbiamo dirlo. Ma tanto basta per avere la chiamata del Lille. In Francia sono 13 le reti in campionato, 3 in Coppa e 2 in Champions League. Un livello sicuramente superiore alla Pro League belga, ma non di certo paragonabile all’Italia. Non a caso nella corsa alla Scarpa d’Oro veniva assegnato un coefficiente minore alle reti segnate in Ligue 1 rispetto alla Serie A, almeno fino al 2018. E dalla Francia sono passati recentemente anche attaccanti che l’Italia conosce bene: Zlatan Ibrahimovic ed Edinson Cavani. Il primo ha realizzato 38 gol, il secondo 35 il primo anno e 28 il secondo. Non le 13 reti di Osimhen con tutto il rispetto. E allora perché il Napoli dovrebbe pagarlo oltre 4 milioni di euro per ogni gol realizzato nella stagione 2019-2020? E badate bene che il suo acquisto è sempre più probabile e non una notizia campata in aria. Il Lille stesso ha escluso lui e il difensore brasiliano Gabriel dalla locandina pubblicata quest’oggi dal club per sponsorizzare la prossima campagna trasferimenti. Un ulteriore indizio di un futuro lontano dalla Francia.

Un gol ogni 166 minuti sono un discreto biglietto da visita, ma non quello di un cecchino. Eppure nelle prossime ore questo ragazzone di oltre 1 metro e 85 si vestirà di azzurro. Giovani di prospettiva. Quante volte lo abbiamo sentito? E quante un ragazzo è stato così etichettato dopo solo qualche gol messo a segno o un paio di buone prestazioni? Forte in prospettiva (forse) ma vale la pena investire una cifra così importante? Si parla di 81 milioni, ma in questa cifra sono compresi i 30 della valutazione di Ounas, che farebbe il percorso inverso. Non solo. Perché nell’affare entrerebbe anche il difensore centrale Gabriel dos Santos Magalhaes, brasiliano classe ’97 in forza ai ‘Mastini’: valutazione 25 milioni. Alla fine, dunque, Victor Osimhen verrebbe a costare 55-56 milioni. Una cifra esagerata comunque, non a caso diventerebbe l’acquisto più oneroso della storia del Napoli, superando Lozano. Il messicano era stato pagato 42 milioni di euro la scorsa stagione, ha già dimostrato potenziale e va aspettato.

Ma ci sono almeno un paio di riflessioni che ci sentiamo di fare. La prima è che se arrivano un difensore centrale e un attaccante qualcuno partirà. Il destino di Arkadiusz Milik pare scontato. Il polacco non rinnoverà e si sposterà verso altri lidi, gli estimatori non mancano. E in difesa? Maksimovic prolungherà a breve il contratto. Il candidato numero uno alla partenza è Kalidou Koulibaly. Il senegalese piace a mezza Europa e da diverse stagioni pare sul punto di lasciare i partenopei. Forse questa è davvero la stagione buona visto che la cifra che verrebbe incassata da De Laurentiis andrebbe a coprire quella spesa per Osimhen tra cartellino e ingaggio (5 milioni a stagione).

Seconda considerazione: De Laurentiis non è uno che spende e spande, anzi. La sua gestione è sempre stata oculata ed è stato accusato di avere il “braccino” quando era il momento di fare il salto di qualità ed avvicinarsi alla Juve. Dunque perché adesso andare ad investire così tanto per un giovane di 21 anni? Perché non prendere alla stessa cifra o di poco superiore un top, già pronto per certi palcoscenici e ad affrontare certe pressioni? E allora torniamo alla prima riflessione. Evidentemente c’è qualche cessione “pesante” già programmata. 80 milioni è una cifra fuori mercato per il Napoli. Osimhen potrebbe diventare un attaccante molto forte, ma al momento non lo è. E 80 milioni si spendono per un attaccante che ha già dimostrato di saper segnare almeno 20 gol nei campionati europei più importanti: Premier League, Liga, Serie A. E non per uno che fa 13 gol in Ligue 1. Il calcio italiano è molto più difficile e gli attaccanti che venivano da campionati come quello francese o tedesco hanno spesso incontrato difficoltà.

Terza considerazione: 81 milioni (o 55) per un calciatore che ha segnato 2 gol in Champions League. Ok, era la prima volta. Ma anche Haaland esordiva nella massima competizione europea per club in questa stagione. E lo faceva con una squadra come il Salisburgo, sicuramente meno quotata del Lille, e in un girone che vedeva anche il Liverpool campione d’Europa in carica. Risultato? 8 gol con gli austriaci in Champions e 2 con il Borussia Dortmund. A questi vanno aggiunti i 5 nelle coppe nazionali e i 30 messi a segno tra la Bundesliga austriaca e quella tedesca. 45 gol in una sola stagione. 7 in più rispetto a quelli messi a segno da Osimhen in tutta la carriera. E a quanto è stato venduto Haaland? 20 milioni. Un quarto del prezzo che dovrebbe spendere il Napoli per il nigeriano.

Quarta considerazione, non meno importante: Osimhen ha cambiato agente di recente e il Lille ha difficoltà economiche. Il nigeriano si è separato dalla Star Factory, sua ex agenzia. E lo ha fatto poco dopo la toccata e fuga di qualche settimana fa a Napoli. Lì si è accennato inevitabilmente alla questione contratto e la proposta del Napoli è stata importante. Ma c’è chi ha promesso ad Osimhen un ingaggio più ricco. Ed ecco che sono arrivati i nuovi agenti. Con i vecchi che minacciano di passare alle vie legali. Come se non bastasse, il presidente del Lille Gerard Lopez entro giovedì deve avere l’ok dalla Lega francese per l’iscrizione al campionato ed ha bisogno di fatturare almeno 50 milioni di euro per iscriversi. Il fantomatico nuovo agente ha così promesso al numero uno dei francesi dei bonus, una ricca mediazione e una cifra importante nelle casse del Lille. Per convincere il ragazzo, invece, è bastato poco. Il Lille ne uscirebbe contento e iscritto alla prossima Ligue 1 senza problemi. E allora De Laurentiis sarà il “salvatore” del club francese? La cosa non convince. Come non convince tutta la trattativa: le cifre del trasferimento, l’ingaggio e il valore attuale del calciatore. Cosa ci sarà dietro?