Vucinic confessa: “Ho avuto il Coronavirus. Mi è rimasto un segno nei polmoni”. E sul futuro e sulla Roma…

Anche Mirko Vucinic ha avuto il Coronavirus. A confessarlo è stato lo stesso ex attaccante di Roma e Juventus: "E' un nemico invisibile"

Mirko Vucinic, ex attaccante di Lecce, Roma e Juve, ha avuto a che fare con il Coronavirus. Il montenegrino si è confessato in una lunga intervista al ‘Corriere dello Sport’: “Ero in Montenegro, a Podgorica, ho sentito un po’ di alterazione: avevo la febbre a 38,2. Niente di che. Nei giorni successivi la temperatura è calata, per cui ero abbastanza tranquillo ma visto il periodo ho preferito fare il tampone: era positivo. Non l’ho presa bene, sinceramente. Con tanta gente che muore, anche nel mio Paese dove la situazione è abbastanza allarmante, ero preoccupato. Mi sembrava tutto strano: non avevo sintomi così gravi, eppure mi hanno ricoverato in ospedale nel reparto Covid. E’ durato tre giorni, quando mi hanno dimesso ho cominciato la quarantena. Dopo altri 12 giorni mi hanno fatto di nuovo il tampone ed era negativo. Il virus se ne era andato, così come era venuto. Misteriosamente. Mi è rimasto solo un segno nei polmoni evidenziato dalla Tac. Ho avuto per fortuna una forma lieve: non ho mai avuto crisi respiratorie o malesseri gravi. E anche in famiglia tutto ok. Vorrei che non abbassassimo la guardia con questo virus. E’ un nemico invisibile, ti può colpire alle spalle senza che tu te ne accorga. E magari poi colpisce le persone a te più care”.

Si è parlato anche del futuro: “Vivo sempre a Lecce, ma sono tornato in Montenegro perché studio da allenatore. Presto prenderò il patentino, che è equiparato agli altri tesserini europei: potrò allenare in Serie C, o come secondo in Serie Eh sì, si cresce. In campo ero più un creativo, in panchina invece serve maggiore lucidità. Mi sto impegnando. Aumentano gli ingaggi dei calciatori ma la qualità media scende. Forse è un problema di ricambio generazionale. I giovani faticano a venire fuori”.

Infine un pensiero sulla sua ex Roma: “Auguro sempre il meglio ai giallorossi. Ho passato cinque anni splendidi là, in un ambiente particolare: vincevamo delle coppe, abbiamo sfiorato due volte lo scudetto. Spero che arrivi presto una proprietà ricca che possa riportare la squadra in alto, dove merita di stare. I tifosi sono molto passionali, vanno premiati”.