Barcellona, così non se ne esce più. Anche Suarez alza la voce: “Se vogliono che me ne vada, vengano a dirmelo”

Dopo Piqué e Messi, anche Suarez si arrabbia. L'attaccante del Barcellona vuole chiarezza e ha lanciato un messaggio alla dirigenza

In principio fu Piqué, poi la rivoluzione tecnica, poi Messi (ma non pubblicamente), ora Suarez. Terremoti del genere, in casa Barcellona, forse non si sono mai visti. Tutti scontenti, la società che “parla ma non parla”, che alla stampa dice ed ai calciatori no. E questi si infastidiscono, al di là dei risultati sportivi molto negativi.

In un’intervista al Pais, Luis Suarez è uscito allo scoperto. Ha parlato chiaro. E sembrano le parole già ascoltate da Piqué subito dopo la debacle in Champions col Bayern Monaco:“Si parla di alcuni nomi fatti dal presidente, di possibili partenze, ma nessuno mi ha detto che vogliono fare a meno di me. Se è questa la loro intenzione, allora i responsabili di questa scelta vengano a parlare direttamente con me. Anche io voglio il bene del Barcellona e al momento la mia idea è di restare qui se il club lo vuole. Koeman? Non l’ho sentito”.

“Guardate al Real. Lo scorso anno si davano Kroos e Modric per giocatori finiti, di Ramos disastroso dopo l’eliminazione con l’Ajax, ora sono di nuovo considerati i fenomeni di un Real tornato leggendario. Credo manchi equilibrio, coerenza, si cercano solo colpevoli dopo una sconfitta. Messi? Io sono amico di Leo e ne sono orgoglioso, è una persona fantastica”.