Ferrero si allinea a De Laurentiis: “Riapriamo gli stadi, il calcio senza pubblico non ha senso”

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero si arrabbia e si schiera al fianco di De Laurentiis nella corsa alla riapertura degli stadi

Il calcio ormai convive con il Covid. Tamponi a tappeto, regole ferree, tanti dubbi e soprattutto stadi chiusi. Proprio quest’ultimo, a qualche settimana dall’inizio della nuova stagione, è l’argomento che maggiormente “preoccupa” i presidenti delle squadre italiane, che già hanno perso una buona parte degli incassi per le ultime dieci gare della stagione.

Alle parole di De Laurentiis in merito ad una possibile riapertura sono seguite quelle del patron della Sampdoria Massimo Ferrero: Basta con il pallone nel deserto! Il calcio senza pubblico non ha senso, è il momento di riaprire gli stadi. Non so cosa stiamo aspettando per riaprire. Non si può fare il paragone degli stadi con le discoteche che sono al chiuso o quasi. E lì, dopo il lungo lockdown, la gente va per sfogarsi. Il nostro spettacolo è in spazi sempre ampi e all’aperto. Pensate alla capienza di ogni stadio… Vogliamo il distanziamento, allora facciamo entrare metà degli spettatori. A Marassi 20 mila per 40 mila posti a sedere. Basta anche il 40% con due seggiolini occupati su cinque. Bisogna riaprire, se non alla prima alla seconda giornata di campionato”.

Come ripartire? Un po’ alla volta con regole chiare e uguali per tutti, senza fare figli e figliastri. Sui bus apertura al 70%, noi niente, mah. A che serve far entrare prima una squadra e poi l’altra se poi i calciatori durante la partita sono uno accanto all’altro per i contrasti di gioco. E basta anche con i tamponi ogni quattro giorni. Volete sapere se noi presidenti chiederemo i danni? Diteci a chi. Passiamo dall’anno del dolore all’anno dell’amore. Il pubblico vuole bene a questo sport. Giusto prendere le dovute precauzioni, ma qua si rischia di salvare il corpo e distruggere la mente. Basta vedere quanti sono in cura dallo psicologo dopo la pandemia”.