Fofana “il nomade”, fulmine a ciel sereno: “Grazie Udinese, ma dopo quattro anni vado via”. Poi frecciate a Tudor

Il centrocampista dell'Udinese Fofana ha annunciato pubblicamente il suo addio ai friulani al termine di questa stagione: le sue parole

Un fulmine a ciel sereno in casa Udinese. Dopo quattro anni Fofana lascia il club friulano, è lui stesso ad annunciarlo attraverso un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Quella corsa con la Juve col gol è stato come ‘The last dance’, la mia ultima perla con la maglia dell’Udinese. Il mio ciclo a Udine si chiude qui, dopo quattro bellissimi anni. Devo pensare a me. E’ arrivato il momento di scegliere un’altra destinazione. Motivo? Sono un nomade. Ho giocato in tre paesi, Francia, Inghilterra, Italia. Dove pensavo che non sarei mai venuto. Invece ci sono da quattro anni, magari ci resto pure. Sarà difficile stare bene come a Udine. Ho imparato ad amare la pasta in tutti i modi e Mandragora mi ha viziato portandomi le sue super mozzarelle. Scelta di soldi? No, sarà una scelta sportiva. Mediteremo, insieme al procuratore. Cerco nuovi obiettivi, in qualunque posto vada”.

Spazio anche per una frecciata e una chicca. La prima è sull’ex allenatore Tudor: “Mi ha voluto tenere qui, ha voluto che restassi. Alla prima abbiamo battuto il Milan. Tutto ok. Poi mi ha messo da parte e questo mi ha fatto soffrire. Ma mi ha anche umiliato, ha detto cose che fanno male; è stata dura e io ne ho fatto una forza, sono cresciuto, ho capito che la squadra aveva bisogno di me”.

La seconda: “Un attimo. Ora una cosa gliela chiedo io: ma perché qui in Italia sono tutti così fissati col Fantacalcio? Mi mandano tanti messaggi sul voto che prendo. Spero solo di aver fatto vincere qualcun”.