Juve, in Europa sei piccolina: pochezza tecnica e Ronaldo-dipendenza, ma la scelta su Dybala fa capire tante cose…

Juve fuori dalla Champions. Sarri ha fallito. Dybala "forzato" per le lacune offensive, Ronaldo predica nel deserto: tanti problemi, poche soluzioni

Una partita attesissima, definita da molti decisiva. E la Juve ha deluso. Nonostante la vittoria per 2-1 contro il Lione, i bianconeri abbandonano per l’ennesima volta il sogno Champions League. Prestazione, checché ne dica Sarri, ampiamente insufficiente. Le speranze della Juve erano affidate a Cristiano Ronaldo, esperto della competizione e decisivo nei momenti che contano. E se l’anno scorso erano arrivati i 3 gol contro l’Atletico, non sono da meno le due reti messe a referto contro i francesi. Ma stavolta non bastano. Lui c’è sempre, gli altri no. I segnali recenti della Juve non erano incoraggianti. Dopo lo scudetto, conquistato comunque a fatica, sono arrivate brutte prestazioni e sconfitte in campionato. Ci si aspettava una grande reazione, una prova di squadra per rispondere a tutte le recenti critiche. E invece…solo Ronaldo. E il calcio, per chi non lo sapesse, non è uno sport individuale.

Dybala in campo a tutti i costi: una scelta che dimostra la pochezza del reparto offensivo

Dopo l’infortunio in campionato, il forfait di Paulo Dybala sembrava praticamente scritto. E invece l’argentino è stato recuperato in extremis. O meglio è stato “forzato” a tornare a disposizione. Il perché è facile da intuire. Questa Juve, Ronaldo e Dybala a parte, è il nulla cosmico per quanto riguarda il reparto offensivo. Bernardeschi e Higuain sono due pesci fuor d’acqua, Douglas Costa ha passato più minuti in infermeria che in campo, Cuadrado da ala è retrocesso a terzino. E inevitabilmente le soluzioni latitano. Emblematico è l’ingresso di Olivieri (con tutto il bene e il rispetto possibile) al posto di Dybala. Perché la partita dell’argentino è durata solo 13 minuti. Capita, quando si accelerano i tempi di recupero. E una squadra come la Juve non può dipendere da un calciatore praticamente “zoppo” questa sera.

Juve schiacciasassi in campionato, in Europa ti fai piccola

“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti. E tu sei piccolina, e tu sei piccolina”, cantava Nilla Pizzi. Potremmo traslare questa celebre frase del brano e farla della Juve. Se al posto dei papaveri mettiamo la Champions League il risultato e il senso non cambiano. Grande in campionato, ma piccolina in Europa. I bianconeri, con la vittoria del nono scudetto consecutivo, hanno dimostrato di poter battere chiunque anche non andando al massimo. Ma in Europa non puoi permettertelo.  Qualcuno dirà che la Juventus è uscita dalla Champions League per colpa di un rigore praticamente inventato. E’ vero a metà. Perché se siamo tutti d’accordo sul fatto che l’arbitro Zwayer meriti la radiazione e che il penalty non ci fosse minimamente, è altrettanto palese che il rigore concesso alla Juve è anch’esso un regalo del direttore di gara tedesco. Oltre questo, la Juve non si può certo appellare al rigore per giustificare l’ennesima eliminazione prematura. Ad essere mancata nella serata più importante è la Juventus. E il solo Ronaldo, che ha provato a trascinarla, non può sempre bastare. Lenti, prevedibili come non mai, gli uomini di Sarri non sono riusciti a battere – anzi, a battere sì, ma non ad eliminare – una squadra di metà classifica francese, che nella Ligue 1 mai finita per il Coronavirus è arrivata settima, fuori dalle coppe, e ha giocato una sola gara ufficiale negli ultimi 5 mesi. Una squadra mediocre, ampiamente alla portata. Eppure il Lione di Garcia è riuscito a buttare fuori la Juve. C’è da riflettere. La sconfitta dell’andata è stata determinante ma si deve aggiungere che senza Ronaldo la Juventus non esiste. Non esiste più Higuain, vecchio in tutto, non esiste perché calcia in porta raramente, non esiste perché perde la finale di Coppa Italia, perde la Supercoppa e non batte il Lione in un’altra finale (metaforica).

Juve, adesso che si fa? Rivoluzione o Sarri bis?

Urgono cambiamenti. Serve una svolta. Agnelli si è preso del tempo per decidere sul futuro della guida tecnica. Sarri ha avuto pochi meriti e parecchi demeriti. Far coesistere Dybala e Ronaldo è stato un successo (anche se parziale, perché l’allenatore si è ravveduto in corsa), bene anche l’inserimento di Bentancur in pianta stabile, il rilancio di de Ligt dopo le difficoltà iniziali. Ma vogliamo parlare del perché Sarri è arrivato alla Juve? Migliorare il gioco. Converrete con noi che non ci è riuscito nemmeno lontanamente. Se la Juve giocava male con Allegri, ma vinceva, con Sarri non solo gioca male ma perde pure. Pjanic, Matuidi, Bernardeschi, Ramsey e tanti altri sono stati portati ad un lento ed inesorabile declino. Per loro il futuro sarà lontano da Torino. Come per Higuain, che ha vissuto una stagione particolare per tutta una serie di motivi. Brutto a dirsi, ma Sarri ha peggiorato tanti calciatori. Criticità gravi in alcuni reparti, un solo centravanti e pure ormai al tramonto, un centrocampo male assortito. Gli uomini di Sarri non ci sono. Il tecnico voleva Jorginho e non è arrivato. Ma siamo sicuri che con l’italo-brasiliano in regia questa squadra avrebbe fatto meglio? Sarri ha palesato difficoltà difensive che prima non esistevano proprio. Una marea di gol subiti. E poi le finali perse, l’uscita anticipata dalla Champions. Non parlare di fallimento risulta alquanto difficile. Si potrebbe addirittura assistere ad una rivoluzione totale sul mercato. A partire da chi gli acquisti dovrebbe farli. Anche la posizione di Fabio Paratici, infatti, vacilla e un suo addio non è escluso. I punti fermi saranno Ronaldo, Dybala, de Ligt e qualche altro. Si potrebbe pensare di fare piazza pulita ed aprire un nuovo ciclo. Ma il tutto partirà dalla decisione di Agnelli. Il presidente rifletterà qualche giorno e poi sapremo. Sarà Sarri-out o Sarri bis?

Juventus-Lione 2-1, le pagelle di CalcioWeb: Ronaldo come Copperfield, Bernardeschi smemorato di Collegno [FOTO]

Rigore Juventus-Lione, proteste furiose dei bianconeri: perché l’arbitro ha fischiato? [VIDEO]

Juve, parla Agnelli: il suo intervento sul futuro di Sarri, Ronaldo e la dirigenza

Juve fuori dalla Champions e tifosi rivali euforici sui social: da Allegri a… Mondello, tutti i meme più simpatici [GALLERY]