Osvaldo Ardiles, l’episodio durante la guerra delle Falkland e quello strano numero con cui vinse i Mondiali

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Osvaldo Ardiles, ex centrocampista argentino

Osvaldo Ardiles, detto ‘Ossie’, compie 68 anni. Nato a Cordoba, in Argentina, ha militato nella sua nazionale e in diverse squadre di club, dal 1969 al 1991: Huracan, Paris Saint Germain, Blackburn, QPR, sono state alcune delle maglie vestite dal centrocampista. La maglia più importante vestita è per quella del Tottenham, con oltre duecento presenze.

Il 2 aprile del 1982, il capo del governo argentino, Leopoldo Galtieri, ordina l’invasione delle isole Malvine, conosciute anche col nome di Falkland. Inizia una sanguinosa guerra tra Argentina e Regno Unito. Il giorno dopo, il 3 aprile, in Inghilterra, si gioca Leicester-Tottenham, valevole per la semifinale della FA Cup. Ad Ardiles, argentino, viene consigliato di non giocare, anche perché la sua famiglia era stata messa sotto scorta. Ma il centrocampista decide di giocare ugualmente. Dalla tifoseria del Leicester piovono insulti e fischi e il coro ‘England, England!’. I supporters del Tottenham, per solidarietà, iniziano a gridare ‘Argentina, Argentina!’.

Un mese dopo la partita col Leicester Osvaldo Ardiles piangerà la scomparsa di suo cugino, Josè Leonidas, capitano ventottenne della VI Brigata aerea argentina, caduto nei cieli dell’Atlantico meridionale. Dopo quell’episodio disse: “La guerra l’avevo sempre considerata un evento lontano. Adesso, con la morte di mio cugino, mi era entrata in casa”.

Nel 1978 è diventato campione del mondo con l’Argentina. Una stranezza: Osvaldo Ardiles giocò con la maglia numero 1, di solito riservata ai portieri. Il motivo? L’Argentina assegnava i numeri in ordine alfabetico e lui era il primo dell’elenco. Ardiles ha recitato anche nel celebre film ‘Fuga per la vittoria’, dove interpreta uno dei calciatori della squadra degli “Alleati”, una selezione di prigionieri impegnata in una partita contro la nazionale tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Ardiles esegue una “bicicleta”, una particolare giocata con la quale, per chi riesce a compierla, è possibile superare l’avversario alzando il pallone col tacco e facendolo passare sopra la sua testa.