La seconda impresa del Lione rivaluta l’eliminazione della Juve, il giudizio su Guardiola e le certezze sul lockdown

La gara dei quarti di finale di Champions League tra Manchester City e Lione può fornire interessanti spunti di discussione

Una giornata da brividi in Champions League, verdetti a sorpresa e che potrebbero portare delle valutazioni per il futuro. Due indicazioni, anzi tre. L’eliminazione della Juventus non è stata poi così clamorosa, per Guardiola è andato in scena un nuovo fallimento, le francesi hanno ribaltato le previsioni sulla condizione fisica dopo la sospensione della Ligue 1. Ma andiamo con ordine.

L’ELIMINAZIONE DELLA JUVENTUS

La Juventus ha salutato la competizione troppo presto, agli ottavi di finale. E’ stato definito un vero e proprio fallimento. Giusto così, ma oggi il percorso può essere in parte rivalutato. Il presidente Agnelli ha fatto valutazioni a 360° e ha esonerato Sarri non solo per la debacle in Europa, ma la partita contro il Lione ha fatto sicuramente la sua parte. I bianconeri hanno vinto 2-1, in rimonta e per larghi tratti hanno messo sotto la squadra di Garcia, la qualificazione non sarebbe stata immeritata. Oggi i francesi hanno dimostrato di essere in grande forma ed eliminato una seria candidata (insieme al Bayern Monaco) alla vittoria finale: il Manchester City. Gli inglesi sono nettamente superiori dal punto di vista tecnico, oggi non è bastato contro una squadra che ha dimostrato maggiore voglia di vincere. Una debacle per la Juventus, ma forse non così incredibile per quanto visto oggi.

GUARDIOLA: PERCHE’?

Manchester City Lione
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L’altra valutazione è inevitabile e riguarda il Manchester City. E’ andato in scena un altro fallimento, gli inglesi sono stati eliminati per la terza volta consecutiva ai quarti di finale. Ma oggi fa veramente male. Perché le chance di vincere la competizione non mancavano, perché l’avversario era sicuramente alla portata. Guardiola ha fallito l’occasione di giocarsi la semifinale (una finale anticipata) contro il Bayern Monaco. E sul banco degli imputati è finito proprio il tecnico. Oggi ha deciso di snaturarsi, la formazione iniziale non ha convinto. Ha rinunciato alla qualità di David Silva e Mahrez per calciatori più di struttura. Non è da Guardiola. A questo punto anche le vere capacità del tecnico devono essere messe in dubbio, Guardiola ha vinto tanto, ma con a disposizione vere e proprie corazzate. Con squadre ‘solo’ forti non è riuscito a fare la differenza. Non sarà il caso di provare a vincere la Champions con un’altra squadra?

LA CONDIZIONE POST-LOCKDOWN

L’ultimo aspetto di grande interesse è la condizione delle squadre post-lockdown. La decisione della lega francese di sospendere la Ligue 1, sembrava condannare Lione e Psg ad una competizione ricca di delusioni. Invece è stato il contrario. E’ vero che il Psg non ha entusiasmato contro l’Atalanta, ma adesso avrà l’occasione di volare in finale considerando la semifinale contro il Lipsia. Il Lione ha eliminato due big come Juventus e Manchester City. Non c’è due senza tre? Il Bayern Monaco è avvisato. Anche i tedeschi hanno finito molto prima il campionato, evidentemente riposarsi di più ha rappresentato un grosso vantaggio per le squadre. La prestazione scintillante di ieri dei tedeschi dal punto di vista fisico è stata una grande prova, oggi altre conferme.