Amministrative: Ingroia, ‘Campobello va ripulita da incrostazioni illegalità, io simbolo antimafia’

Palermo, 3 set. (Adnkronos) – “A Campobello di Mazara c’è un problema di legalità, e io rappresento una reale alternativa alla gestione dell’ordinaria amministrazione. Non è stata una decisione a caldo, è venuta fuori da un’opera di pressing che mi è stata fatta da cittadini e associazioni di Campobello, che è andata avanti per settimane. E’ una realtà notoriamente difficile, con un consiglio comunale sciolto per ben due volte per mafia. E si vociferava di un altro scioglimento. Insomma, come dicevo, c’è un problema di legalità che va affrontato. Ecco perché mi candido”. Sono passate meno di 24 ore dall’ufficializzazione della candidatura di Antonio Ingroia, ex Procuratore aggiunto di Palermo e oggi avvocato, ma anche ex candidato a premier per nel 2012 per ‘Rivoluzione civile’, a sindaco di Campobello di Mazara, piccolo comune di meno di 12 mila abitanti del trapanese. Nel territorio della ‘primula rossa’ di Cosa nostra Matteo Messina Denaro.
E l’ex pm parte proprio da qui. “Una personalità che ha la mia storia, simbolo della legalità e dell’antimafia nella terra di Messina Denaro”, spiega in una intervista all’Adnkronos, è “la giusta candidatura” per Campobello di Mazara. “C’è la possibilità di accendere qui i riflettori”. “Intanto – aggiunge – un primo risultato lo abbiamo ottenuto… Anche i giornali nazionali ne parlano”.
L’invito alla candidatura a sindaco era arrivato nei giorni scorsi dal Comitato di cittadini e movimenti ‘Cambiamo Campobello’, formato da liberi cittadini tra cui Tommaso Di Maria, portavoce consigliere comunale M5S, Giuseppe Calcagno, del Movimento Centopassi, Giuseppe Fazzuni, ex sindaco di Campobello di Mazara, Michele Melchiorre (Azione civile- Ingroia) e Antonino Gulotta (Movimento Liberi per cambiare). “Non è stata una scelta a caldo, ma ci ho riflettuto”, spiega ancora Ingroia. Anche se questa mattina è arrivata la smentita del M5S di un appoggio a Ingroia. “Si tratta di notizie assolutamente false e prive di alcun fondamento. Il consigliere uscente del MoVimento 5 Stelle, Tommaso Di Maria, sta facendo delle scelte personali che non sono state avallate dal MoVimento 5 Stelle”, ha detto il senatore Vincenzo Santangelo.