Aspi, oggi cda Atlantia su scissione

Roma, 2 set. (Adnkronos) – Giornate cruciali per il dossier Aspi. Dopo settimane all’insegna dello stallo, seguite all’accordo di metà luglio e alle fibrillazioni dei primi giorni d’agosto, il dossier giunge a un fondamentale snodo. A porre una pietra miliare su un percorso quanto mai complesso e impervio, sarà il consiglio di amministrazione straordinario di Atlantia convocato per oggi con all’ordine del giorno l’esame e l’approvazione del progetto di scissione di Aspi. Un appuntamento che Atlantia aveva annunciato esattamente un mese fa ma le ipotesi che circolano di un accordo più vicino con Cassa Depositi e Prestiti alimentano ora l’attesa alla vigilia del board, come peraltro testimonia l’exploit in borsa del titolo Atlantia, che ha chiuso la seduta con un balzo a doppia cifra a +16,23%.
Secondo le indiscrezioni, si starebbe lavorando a una soluzione in due tappe con lo spin off di una quota del 70% scorporata da Atlantia, che detiene ora l’88%di Aspi. Sarebbe poi previsto un aumento di capitale riservato a Cdp della nuova società quotata. Come pure sarebbe previsto l’ingresso di altri investitori. La valutazione di Aspi si attesterebbe intorno agli 11 miliardi.
Quanto l’accordo sia vicino è però ancora difficile dirlo. Fonti di mercato interpellate non si sbilanciano e suggeriscono ancora molta prudenza. Quella di cui si parla è un’ipotesi e non ci sarebbe ancora nulla di definito. Ma certo rispetto alla calma piatta che regnava soltanto fino a pochi giorni fa, le acque sono tornate a movimentarsi e sembra, spiegano, che effettivamente si sia verificata un’inversione di rotta. I contatti tra i principali attori di questa vicenda, Atlantia e Cdp, sono, dunque, ripresi da pochi giorni e sono in corso. Si è parlato di un incontro ieri tra l’ad della holding infrastrutturale Carlo Bertazzo e l’amministratore delegato della Cassa Fabrizio Palermo. Ma sarebbe ancora prematuro capire quale potrebbe essere l’approdo di questa fase.
Un mese fa, in occasione dell’approvazione dei risultati semestrali Atlantia, che aveva indicato la propria disponibilità nella lettera al Governo del 14 luglio a favorire l’ingresso di un soggetto a partecipazione statale nel capitale di Aspi, aveva riferito di “concrete difficoltà” nel proseguimento positivo delle trattative con Cdp non solo per concordare la definizione di meccanismi volti alla determinazione di un valore di mercato di Autostrade per l’Italia, ma anche per richieste avanzate da parte di Cdp su ulteriori impegni al di fuori di quanto previsto nella lettera del 14 luglio.
Di qui la decisione del cda di Atlantia di individuare anche soluzioni alternative idonee per arrivare ad una separazione tra la Società ed Autostrade per l’Italia. Due le opzioni deliberate dal board: una, la possibilità di procedere alla vendita tramite un processo competitivo internazionale, gestito da advisor indipendenti, dell’intera quota dell’88% detenuta in Autostrade per l’Italia, al quale potrà partecipare Cdp congiuntamente ad altri Investitori Istituzionali di suo gradimento; la seconda, la scissione parziale e proporzionale di una quota fino all’88% di Autostrade per l’Italia mediante creazione di un veicolo beneficiario da quotare in borsa, creando quindi una public company contendibile. Queste due operazioni, aveva spiegato il gruppo, “potranno essere condotte da Atlantia in parallelo, fino ad un certo punto”.
Martedì, poi, ad aprire uno squarcio sono state le parole dell’ad di Cdp Fabrizio Palermo. “Stiamo continuando a lavorare. Non è affatto una trattativa semplice ma ci stiamo avvicinando. L’auspicio è che vada in porto in tempi stretti. Continuiamo a lavorarci in silenzio bisogna essere tenaci a trovare la soluzione”, ha detto in un’intervista. Intanto, l’agenda di domani prevede un altro importante appuntamento: l’audizione del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, davanti alla commissione di vigilanza su Cdp. I fari saranno puntati proprio sul ruolo di Cdp nella definizione della proposta transattiva sui Aspi.