Esame Suarez, la verità del rettore dell’Università di Perugia: “Ecco chi della Juve mi chiamò…”

Il rettore dell'Università degli studi di Perugia, Maurizio Oliviero, ha fatto chiarezza sull'esame di Luis Suarez e sul coinvolgimento della Juve

Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Perugia, ha diramato una nota ufficiale in cui spiega la sua versione dei fatti in merito alla vicenda dell’esame sostenuto da Luis Suarez all’Università italiana per stranieri del capoluogo umbro. Di seguito il suo chiarimento, da cui emergono interessanti particolari anche su Paratici e il ruolo della Juve.

“Il mio ruolo nella vicenda si è limitato a mettere in contatto il club calcistico con l’Università per stranieri di Perugia. Inoltre, è mio dovere chiarire, anche a causa della confusione creatasi nella diffusione della notizia, che l’Università degli studi di Perugia e l’Università italiana per stranieri di Perugia sono due istituzioni accademiche totalmente autonome e distinte e che la prima non ha avuto alcun ruolo nella vicenda che sta occupando in questi giorni gli organi di stampa. Sono stato contattato da un conoscente attualmente impegnato nell’entourage della Juventus per sapere se presso l’Università degli studi di Perugia fosse possibile sostenere l’esame per la certificazione di conoscenza della lingua italiana. Ho comunicato all’interlocutore che presso il nostro Ateneo non è disponibile questo tipo di servizio e che, probabilmente, faceva confusione tra noi e l’Università per stranieri. Sia per ragioni di cortesia istituzionale, sia per il beneficio che la Città e il territorio ne avrebbero presumibilmente potuto trarre, ho provveduto a mettere in contatto l’interlocutore con la Governance dell’Università per stranieri. Tengo inoltre a precisare che in nessuna occasione ho subito od operato alcuna sollecitazione, esplicita o implicita, che potesse lasciare intendere qualcosa di diverso rispetto alle semplici informazioni oggetto della conversazione. Il mio ruolo nella vicenda si è quindi esaurito nelle brevi interlocuzioni necessarie allo scopo. Specifico che l’unica volta in cui sono entrato in contatto con il Dott. Paratici è stata in occasione di una garbata telefonata di cortesia, ricevuta alcuni giorni dopo l’esame, con la quale lo stesso voleva comunicarmi che l’entourage del calciatore era molto soddisfatto per l’accoglienza ricevuta presso l’Università per stranieri”.

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