Fase 3: Conte, ‘recessione arrivata in Italia al termine di ventennio perduto’

Cernobbio, 5 set. (Adnkronos) – La caduta del Pil italiano nel secondo trimestre è del 12,8% rispetto al trimestre precedente ed è “una caduta significativa ma è di poco inferiore alla media europea e superiore a quella registrata in Francia, in Spagna e Regno Unito. Allo stesso modo, se guardiamo su base annua rispetto al Pil 2019, l’Italia ha perso il 17,7%%, la Francia il 18,9%, la Spagna il 22,1%, il Regno Unito il 21,7%. Si intravedono segnali di fiducia, li voglio leggere prudentemente”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, davanti alla platea di Villa d’Este.
“La congiuntura economica continua a mostrare un quadro estremamente complesso e tutti gli esperti sottolineano che questo quadro sia caratterizzato da elementi di incertezza. Nessuno può dire quando ne usciremo”, aggiunge. “Sarebbe prematuro per dei decisori politici ritenere conclusa la fase degli interventi necessari per un ritorno alla normalità”. Ma l’obiettivo non è tornare alla normalità ‘pre-crisi’ ma risolvere i nodi strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere.
“Parlo dell’ultimo ventennio, dove l’Italia non è cresciuta in linea con gli altri Paesi. La recessione per la pandemia è avvenuta all’inizio di un ventennio perduto dal punto di vista della crescita, con un aumento annuo del Pil dello 0,2%”.