Fase 3: Fontana, ‘ok a pubblico contingentato per Supercoppa basket’ (2)

(Adnkronos) – La stessa ordinanza prevede che per il ‘Gran Premio d’Italia di Formula Uno’ (Autodromo di Monza, 4-6 settembre 2020) “il numero massimo degli spettatori è stabilito in misura non superiore a 300 persone”. “Una decisione, quest’ultima, dal valore simbolico – ha spiegato il governatore della Regione Lombardia – visto che la possibilità di assistere al Gran Premio è destinata a una delegazione di medici e infermieri, assoluti protagonisti nella battaglia contro il coronavirus. Un segno d’attenzione verso chi, in piena emergenza e ancor oggi, è in prima fila quotidianamente”.
Più in generale, l’ordinanza prevede che “può essere consentita la partecipazione del pubblico esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere numerato ai singoli spettatori per l’evento”. Il numero massimo degli spettatori alle partite della ‘Supercoppa italiana di Basket’ – prevede l’ordinanza – dovrà essere definito dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati, per ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale sia laterale che frontale di almeno un metro tra testa e testa, nel rispetto delle indicazioni della normativa vigente.
Al fine di garantire un’adeguata organizzazione preventiva dell’evento, questa misura del distanziamento viene applicata anche per i nuclei familiari, i conviventi ed i congiunti. Il numero massimo di spettatori è determinato dal numero di spettatori della capienza autorizzata per l’impianto dalla Commissione provinciale o locale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e dalle vigenti normative della prevenzione incendi, decurtato dal numero di sedute non utilizzabili al fine di garantire i criteri di riorganizzazione degli spazi necessari a assicurare il distanziamento tra gli spettatori e comunque in misura non superiore, in proporzione, al 25 % della capienza autorizzata dalle predette Commissioni di vigilanza prima dell’emergenza causata dal Covid-19.