Henrik Larsson, il coraggio di un attaccante. Dai terribili infortuni alla morte del fratello

Si rinnova il classico appuntamento con la rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Henrik Larsson, ex attaccante svedese

Henrik Larsson compie oggi 49 anni. Una vera e propria leggenda del calcio svedese, uno dei protagonisti dello storico bronzo vinto dalla nazionale scandinava ai mondiali di USA 1994. In carriera ha vestito le maglie di Hogaborgs, Helsingborg, Feyenoord, Celtic, Barcellona, con una piccola parentesi al Manchester United. Nel 1999, a Lione, un terribile infortunio: doppia frattura della gamba in due punti diversi e rottura di tibia e perone. Sembra il capolinea della carriera. Invece tornerà e vincerà la Scarpa d’Oro l’anno successivo, con 34 gol in 37 partite. In una gara contro il Real Madrid si ruppe il crociato anteriore. Il suo soprannome è Henke. Ha due figli: Jordan (chiamato così in onore del cestista Michael Jordan), nato nel 1997 ed è anch’egli calciatore, e Janice, nata nel 2002. Dopo il ritiro è stato assistente e allenatore. L’ultima esperienza all’Helsingborg.

L’ultima parte di carriera è segnata dalle 70 reti in 129 presenze con la maglia dell’Helsingborg e dal dramma familiare avvenuto il 6 giugno del 2009 quando il fratello più giovane Robert è stato ritrovato morto nel proprio appartamento.