Johnny lo Zingaro evade di nuovo

Sassari, 6 set.(Adnkronos) – Era in permesso premio e doveva tornare in carcere in giornata, ma di Giuseppe Mastini, conosciuto come ”, si sono perse le tracce da mezzogiorno: l’uomo, che sta scontando l’ergastolo, è evaso oggi dal Bancali. Sono in corso le ricerche da parte del comando provinciale dei carabinieri, coordinate dalla procura di Sassari. Si tratta della seconda evasione, dopo quella avvenuta il 30 giugno 2017 dal carcere di Fasano, in provincia di Cuneo.

Niccolò D’Angelo, ex questore ed ex capo della Squadra Mobile di Roma se lo ricorda bene. Fu D’Angelo personalmente a mettergli le manette ai polsi: “L’ho arrestato io, me lo ricordo bene quel giorno. Era un criminale serio, apparteneva a una famiglia nomade di giostrai, lo abbiamo arrestato con la mia Sesta Sezione a Fiano Romano, dopo che aveva commesso un omicidio, sequestrato una ragazza (che liberammo), insomma un soggetto decisamente pericoloso anche perché precedentemente aveva ammazzato un nostro agente. Lo prendemmo dopo che lui scappò nelle campagne e ingaggiò un conflitto a fuoco. Lo disarmammo”. Per D’Angelo Johnny lo zingaro “era un criminale serio, fuori dalle righe, abbastanza impulsivo, sapevo che era ancora in carcere…”.
Giuseppe Mastini, alias Johnny lo Zingaro, è recidivo in quanto a fughe. Nel giugno del 2017 approfittò del lavoro esterno per non ripresentarsi alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, nel savonese, dove era stato assegnato dal tribunale di sorveglianza. Condannato all’ergastolo, Mastini dal 1989 scontava la pena nel penitenziario di Fossano ed è da qui che tre anni si muoveva per arrivare a Cairo Montenotte, dove svolgeva alcuni lavori di manutenzione.