Mafia: arcivescovo Palermo, ‘Dalla Chiesa ‘pescatore di uomini’ fedele a una chiamata’

Palermo, 3 set. (Adnkronos) – “Dalla Chiesa sosteneva che ‘certe cose non si fanno per coraggio ma solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli’. Come Simon Pietro, Dalla Chiesa è rimasto fedele a una chiamata, integerrimo lungo tutto l’arco della sua vita, ha messo a disposizione la sua vita, la sua esperienza non temendo di gettare le reti in pieno giorno per combattere le organizzazioni mafiose e terroristiche, per liberare il nostro Paese dalla illegalità e dalla violenza”. Così l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice durante la sua omelia in Cattedrale per il 38esimo anniversario dell’omicidio del prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della polizia di Stato Domenico Russo. Un “vero pescatore di uomini” lo definisce Lorefice, “capace di affrontare con arguzia e professionalità gli abissi del male organizzato e pianificato da essere brutali attraverso alleanze perverse e di prendere il largo per salvare uomini e donne”. Un “uomo delle istituzioni fedele al suo mandato: liberare gli uomini dalla sofferenza generata da altri uomini disumani, riscattare la città degli uomini dalle voragini infernali di sistemi criminali paralleli allo Stato. Se esiste un potere è quello dello Stato. Non possiamo delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti”.