Milano: blitz Ndrangheta, coinvolti due vigili e un funzionario Anas (2)

(Adnkronos) – Nell’inchiesta della Dda di Milano, è stata ricostruita l’attività di favoreggiamento a favore dell’associazione mafiosa commessa anche da un consulente esterno della Procura di Busto Arsizio, già colpito da provvedimento cautelare il 4 luglio 2019 per altri reati. L’indagato era titolare di un’agenzia investigativa con cui faceva il consulente tecnico dell’ufficio giudiziario varesino, ma faceva anche ‘bonifiche” a favore di un autorevole esponente della locale di ‘Legnano-Lonate Pozzolo” per il rintraccio di microspie, gps e telecamere installate dalla polizia. Forniva periodicamente informazioni su indagini in corso ed indicazioni tecniche e cautele da adottare per eludere le attività investigative.
E’ stata ricostruita, nelle indagini, anche una violenta estorsione a Malta nel gennaio 2020 da parte di un gruppo di indagati diretta espressione della famiglia di Vincenzo Rispoli, “storico capo della locale di Legnano ‘ Lonate Pozzolo”, spiegano i carabinieri. Un imprenditore per cui alcuni indagati avevano lavorato in nero era stato selvaggiamente picchiato per non aver pagato quanto concordato.
L’estrema violenza a Malta serviva non soltanto a punire l’imprenditore inadempiente ma a confermare, anche in territorio straniero, che “la ‘ndrangheta non è morta”, come uno degli stessi indagati avrebbe ribadito nel corso di una conversazione intercettata. Le numerose risultanze raccolte in fase investigativa hanno confermatom ancora una volta, la piena ed attuale operatività della Locale ‘Legnano-Lonate Pozzolo”.