Referendum: partiti verso le urne, tra maggioranza per sì e libertà voto/Adnkronos (2)

(Adnkronos) – Non meno fluida la situazione all’interno di Forza Italia. Silvio Berlusconi, dopo aver definito “demagogia” la riduzione del numero dei parlamentari senza una “riforma organica” della Costituzione, si è affettato a pronunciarsi per la libertà di voto, alle prese con profonde divisioni all’interno del Movimento azzurro. Accanto a chi si schiera per il Sì, come la capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini, ci sono le posizioni contrapposte altrettanto ferme di Andrea Cangini e Simone Baldelli, tra i promotori del Comitato per il No, e di Renato Brunetta e Osvaldo Napoli.
Restando nel centrodestra, se Fratelli d’Italia, pur senza particolari clamori, ha subito annunciato di essere a favore della riforma, anche dal segretario della Lega, Matteo Salvini, oggi è stato ribadito il Sì “per coerenza”, anche se “questa riforma però doveva essere legata ad altre riforme”. Parole che tuttavia finora non hanno convinto un big del partito come Claudio Borghi, già presidente della commissione Bilancio della Camera, contrario alla riduzione del numero dei parlamentari.
Anche su questa questione il leader del Carroccio si trova comunque in contrapposizione con il Movimento delle Sardine, da subito schierato per il No. Rimanendo nel campo del centrosinistra, da segnalare le divisioni in Leu, con Pierluigi Bersani per il Sì, al contrario dell’ex presidente del Senato, Pietro Grasso, e della deputata Rossella Muroni.