Roma, la prima intervista di Dan e Ryan Friedkin: obiettivi, retroscena, mercato, futuro

A due settimane dalla nuova carica di proprietari della Roma, prima intervista ufficiale di Dan Friedkin e del figlio Ryan

Due settimane circa da nuovo proprietario della Roma. E oggi, per Friedkin, anche la prima intervista ufficiale con questo incarico. Insieme al figlio Ryan, infatti, Dan si è concesso ai microfoni del sito ufficiale parlando di tantissimi argomenti. Ecco di seguito l’intervento integrale.

Sono passate poco più di due settimane da quando The Friedkin Group è diventato il nuovo proprietario del club. Che sensazioni avete provato dopo la firma sull’ultimo documento che ha sancito l’acquisizione definitiva della Società?

Dan Friedkin: “È stato un momento meraviglioso, di cui siamo onorati: eravamo entusiasti di entrare a far parte della famiglia dell’AS Roma. Lo abbiamo vissuto anche come un momento di grande serietà, perché abbiamo una responsabilità enorme. Un momento sul quale non potevamo indugiare troppo, perché c’è tanto lavoro da fare”.

Ryan Friedkin: “Esattamente come ha detto Dan: gioia infinita, orgoglio e responsabilità. Ma, soprattutto, entusiasmo per quello che possiamo costruire, entusiasmo di arrivare a Roma e metterci al lavoro”.

Siete stati accostati per la prima volta all’acquisto dell’AS Roma alla fine dell’anno scorso. C’è stato un momento in questo periodo in cui avete pensato che non ce l’avreste fatta?

Ryan: “Certo. È stato un processo lungo e difficile, ulteriormente complicato dalla crisi generata dal COVID. E ovviamente, quando si parla del COVID, ci sono cose in ballo che sono più importanti del calcio. Però, nonostante tutto, la nostra passione per questa squadra e per questa città non è mai diminuita e siamo entusiasti di essere riusciti a completare questo processo”.

Molti tifosi sono rimasti colpiti dalla vostra determinazione nell’arrivare a dama, in particolare dopo tutto quello che è successo con il Covid-19. È corretto dire che per voi non si tratta solo di un altro business?

Dan: “Assolutamente. Sebbene gestiremo il Club con la professionalità, il rigore e la dedizione di qualsiasi nostra attività, questa è prima di tutto una passione: una passione per la città, per la squadra, per la gente che le circonda e per il calcio”.

Nell’AS Roma ci avete messo il cuore. Qual è l’aspetto di questo Club che ha catturato la vostra immaginazione?

Dan: “I tifosi. La passione dei tifosi locali, della Curva Sud e dei sostenitori in tutto il mondo. E la città è uno dei miei posti preferiti al mondo”.

Ryan: “Oltre a tutto questo, riteniamo che la Roma sia un po’ come un gigante addormentato e non c’è motivo per cui, col tempo, questo Club non possa competere seriamente per dei trofei a tutti i livelli. Con i tifosi e con la città alle nostre spalle, tutto è possibile alla Roma. Questo Club è davvero speciale”.

La Serie A sta assistendo a una sorta di rinascita negli ultimi tempi e questa acquisizione è un altro segnale positivo per il campionato. Pensate che ci siano molte potenzialità di crescita nel calcio italiano?

Dan: “Assolutamente. Il calcio italiano ha un’eredità incredibile. Non vediamo l’ora di lavorare assieme agli altri club e alla Lega per ampliare la visibilità di cui la Serie A gode in tutto il mondo. C’è del lavoro da fare per raggiungere la Premier League in termini di immagine internazionale e di ricavi, ma non c’è assolutamente alcun motivo per cui non dovremmo essere tra i migliori, se non il migliore, campionato del mondo. Una parte importante di questo processo, ovviamente, sono le infrastrutture e noi siamo pienamente impegnati a lavorare con la città per costruire un bellissimo nuovo stadio il prima possibile”.

Per i tifosi che erano all’incessante ricerca di notizie in più sul vostro conto, cosa potete dirci del Friedkin Group e di come vi piace lavorare?

Dan: “Crediamo molto nella stabilità e nella cultura aziendale. Questo è cruciale nelle nostre attività esistenti ed è di fondamentale importanza nel calcio. Siamo abituati a identificare e, cosa più importante, supportare un management forte. Preferiamo far sentire la nostra presenza piuttosto che parlare e per questo motivo abbiamo incaricato la nostra dirigenza, in particolare Guido Fienga, di gestire la maggior parte delle comunicazioni per conto del Club. Crediamo che una cultura vincente debba partire dall’alto e intendiamo dare l’esempio”.

I tifosi della Roma non vedono l’ora di veder vincere la loro squadra. Cosa potete promettere loro?

Dan: “Lo diciamo senza mezzi termini: condividiamo questa ambizione con i tifosi e vogliamo vincere. Ma abbiamo bisogno di pazienza: i campioni non vengono costruiti dall’oggi al domani. Promettiamo di lavorare duro, in modo intelligente e strategico e di impegnarci al cento per cento con l’AS Roma. Abbiamo intenzione di ascoltare molto, cosa che abbiamo già fatto, e quello che abbiamo sentito finora è che i tifosi vogliono tre cose: una squadra di cui essere orgogliosi, un club che apprezzi, comprenda e condivida la loro passione e una proprietà che sia allo stesso tempo presente e onesta”.

La finestra di calcio mercato è aperta e i tifosi vogliono sapere cosa sta succedendo su diversi temi: la ricerca di un direttore sportivo, chi rimarrà, chi andrà e chi arriverà. Cosa ci potete dire?

Dan: “Comprendiamo perfettamente che i tifosi e i media siano all’incessante ricerca di notizie su ciò che sta accadendo, è normale nel mondo del calcio, ma il nostro modo di lavorare è diverso. È più importante lavorare che parlare. Quando il Club avrà qualcosa di concreto da dire, che si tratti di un nuovo acquisto, di un nuovo incarico o altro, allora si farà sentire”.

Vedete un grande potenziale di crescita del marchio dell’AS Roma nel mondo?

Dan: “Assolutamente, il potenziale è incredibile. Questa è già una delle più grandi squadre di calcio del mondo, che gioca nella città forse più iconica al mondo. Abbiamo i tifosi, la passione, la storia e l’ambizione: se vinciamo in campo e agiamo nel modo giusto, possiamo dare visibilità all’AS Roma di fronte a milioni di persone, a Roma e in tutto il mondo”.

Quanto siete impazienti di venire a Roma per incontrare Paulo Fonseca e i giocatori?

Dan: “Non vediamo l’ora. Recentemente abbiamo fatto una videochiamata davvero positiva con Paulo e non vediamo l’ora di venire a Trigoria per continuare la conversazione di persona su come stanno andando i preparativi per la nuova stagione. E poi siamo impazienti di incontrare tutti i giocatori e iniziare davvero a conoscerli bene, come squadra e come persone”.

Avete un messaggio per i tifosi della Roma?

Dan: “Ci impegniamo a lavorare incessantemente per costruire una squadra di cui i tifosi possano essere orgogliosi per molti anni a venire”.

Ryan: “Forza Roma”.