Suarez alla Juve? Quando Chiellini disse: “Ammiro la sua malizia, anche io sono figlio di p…”

Suarez potrebbe diventare il nuovo attaccante della Juve e lì incontrerebbe Chiellini, vittima del morso del "Pistolero" 6 anni fa: e quel racconto...

Luis Suarez ha scavalcato tutti in cima ai pensieri della Juventus come successore di Higuain in attacco. Prima si è parlato di Milik, poi di Dzeko. Ma adesso è proprio la troppa attesa (di Milik, ma alla Roma) ad aver bloccato la trattativa per il bosniaco e così si è fatto sotto l’uruguaiano in uscita dal Barcellona.

Se il passaggio a Torino dovesse concretizzarsi, il “Pistolero” diventerebbe compagno di Chiellini. I due, insieme, non hanno mai giocato, ma sono stati molto vicini. Non a giocare insieme. Molto vicini nel vero senso della parola. Quasi attaccati praticamente, anzi senza quasi. Celebre, infatti, il morso dell’attaccante al difensore di Juve e Nazionale in occasione di Italia-Uruguay ai Mondiali del 2014. Un episodio che, tra l’altro, l’esperto calciatore italiano ha ripercorso nella sua autobiografia “Io, Giorgio”.

Nessun rimorso, anzi, tanta ammirazione. “Non è successo niente di strano quel giorno – si legge nel libro – Io avevo marcato Cavani per la maggior parte della partita, un altro attaccante difficile da gestire. Poi, improvvisamente, ho notato che Suarez mi aveva morso la spalla. È successo, e questo è il suo modo di porsi nei confronti diretti, e, se posso dirlo, è anche il mio: lui e io siamo simili e mi piace affrontare così le sfide. Ammiro la sua malizia, se la perdesse diventerebbe un attaccante normale. Dopo un paio di giorni ci siamo risentiti al telefono e non c’era bisogno di chiedermi scusa. Anch’io in campo sono un gran figlio di p… e ne vado fiero: le malizie fanno parte del calcio, neanche le chiamo scorrettezze. Bisogna essere furbi e io Suarez lo ammiravo da sempre”.