Tesla: crolla dopo ‘bocciatura’ S&P500 e accordo GM-Nikola

Roma, 8 set. – (Adnkronos) – In una seduta fortemente negativa a Wall Street – soprattutto per i titoli di aziende più legate alle nuove tecnologie – spicca il crollo di Tesla che arriva a perdere oltre il 21% – chiudendo a 330,21 dollari (-21,06%) – ma soprattutto brucia un terzo del suo valore in poche sedute, scendendo verticalmente dalle quotazioni record di una settimana fa, oltre quota 500 dollari. Un calo che stona con il balzo della start-up elettrica Nikola (anche questa con un riferimento diretto al nome del geniale inventore croato) che dopo l’accordo annunciato oggi con General Motors – che ne rileverà l’11% per 2 miliardi di dollari – ha guadagnato il 40,8% in una sola seduta, chiudendo a 50,05 dollari.
La scommessa di un grande costruttore ‘tradizionale’ su un concorrente – che pure non ha ancora prodotto una sola vettura – si affianca alla delusione per la decisione di S&P Dow Jones Indices di non includere il marchio di Elon Musk nell’indice S&P 500, mossa che invece era stata anticipata dagli investitori più ‘aggressivi’. Il risultato è di circa 160 miliardi di dollari di valore perduto in una settimana con una capitalizzazione scesa a ‘soli’ 308 miliardi.