Consumi energetici, italiani attenti alla sostenibilità

Roma, 27 ott. – (Adnkronos) – Italiani attenti alla sostenibilità dei consumi energetici: il 74% infatti afferma di adottare comportamenti virtuosi. E’ quanto rileva un’indagine Altroconsumo che fotografa le abitudini dei consumatori andando a indagare le scelte di acquisto e le attenzioni ai consumi adottate nella realtà quotidiana. In particolare, dall’indagine emerge una forte attenzione al tema della sostenibilità: il 76% degli intervistati riconosce il grande contributo degli elettrodomestici ad alta efficienza per la riduzione dell’impatto ambientale, ma sono ancora presenti ostacoli, anche psicologici, che limitano la diffusione di scelte d’acquisto green.
Rimane il dubbio che tali apparecchi siano meno performanti ma, soprattutto, il 61% pensa che acquistarli si riveli più costoso mentre i test Altroconsumo mostrano come il risparmio in bolletta in pochi anni trasformi la maggior spesa per l’acquisto in un risparmio netto. Scelte d’acquisto: quanto incide l’etichetta energetica. Altroconsumo ha indagato in primo luogo sulla propensione all’acquisto di elettrodomestici efficienti, riscontrando fra i rispondenti una grande sensibilità verso i consumi. In sede di acquisto un ruolo importante viene giocato dall’etichetta energetica sui prodotti, uno strumento che può aiutare a fare delle scelte più consapevoli.
L’etichetta viene riconosciuta dal 98% degli italiani, l’81% ritiene che sia utile, l’80% che sia chiara, per il 71% rende facile il confronto tra i diversi prodotti e il 69% crede che sia affidabile. Una volta fatte le opportune valutazioni, quanto i consumatori sono disposti ad acquistare elettrodomestici green? Un terzo delle persone (36%) è propenso ad acquistare questi prodotti solo a parità di spesa e performance con dispositivi di classe minore, mentre il 29% lo farebbe a prescindere da eventuali differenze. Solo l’1% dei rispondenti dice no agli elettrodomestici ad alta efficienza.
Comportamenti domestici: le abitudini degli italiani. Dall’indagine dell’Organizzazione emerge che le persone si reputano particolarmente attente all’ambiente. Le abitudini di utilizzo di elettrodomestici e i consumi in casa, infatti, sono sempre più influenzati dall’attenzione all’impatto ambientale, un aspetto che incide molto sulle abitudini del 47% degli intervistati, e affianca sempre di più la tradizionale attenzione rivolta al comfort e al risparmio, ambiti che guidano i comportamenti del 59% dei rispondenti.
Gli italiani sono propensi a prediligere scelte che generano un minore impatto sul pianeta, soprattutto se non comportano un grande sforzo. Per esempio: quasi 7 italiani su 10 spengono sempre le luci uscendo da una stanza; il 68% evita di mettere cibo caldo in frigo o in freezer e il 52% dichiara di non superare i 21 gradi di temperatura della casa in inverno. Per quanto riguarda l’installazione in casa di dispositivi in grado di ridurre i consumi e l’impatto ambientale, la disponibilità delle persone dipende anche dall’investimento richiesto. Infatti, la presenza di questi dispositivi nelle case degli italiani si abbassa in base alla complessità dei sistemi: il 74% utilizza lampadine a basso consumo, quasi 1 italiano su 2 ha installato finestre ad alta efficienza mentre solo il 10% i pannelli solari.
Transizione energetica: quali sono i limiti della rivoluzione della green? Una parte della popolazione si dichiara ancora poco propensa all’utilizzo di sistemi e dispositivi che favoriscono il risparmio energetico. Il primo fattore a limitarne l’acquisto è quello economico. Un maggiore investimento iniziale si può tradurre in una minore spesa in bolletta e quindi in un risparmio annuo maggiore; tuttavia, il 43% pensa che il risparmio in bolletta non giustifichi questo investimento. Ad influenzare la scelta è anche il costo dell’installazione, troppo oneroso per il 56% dei rispondenti.
Per quanto riguarda la scelta degli elettrodomestici, il tema fiducia si presenta quando a guidare la scelta dovrebbe essere la classe energetica dell’apparecchio: nonostante il 69% dei rispondenti si fidi dell’informazione in etichetta, il 39% ritiene che i test svolti per assegnare la classe energetica non siano totalmente attendibili perché non rispecchiano le reali condizioni d’uso degli elettrodomestici e il 36% crede che i produttori siano in grado di alterarne i risultati.
Ma, considerato lo scenario in cui stiamo vivendo oggi, possiamo ancora permetterci di pensare alla transizione energetica? Che effetti ha avuto la pandemia su questi comportamenti e abitudini? Le misure di sostegno come i superbonus potranno davvero aiutare le famiglie? Questi alcuni dei temi al centro del panel ‘Ripensare il mercato energetico: tra sostenibilità e aiuti alle famiglie’, che si terrà online il prossimo 28 ottobre nella cornice del FestivalFuturo 2020 di Altroconsumo.
Durante questo momento di confronto sarà possibile riflettere su come i nostri comportamenti energetici stanno cambiando in questo delicato periodo, e fornire ai consumatori un supporto per orientarsi in questa nuova realtà. Prenderanno parte al panel esperti e rappresentanti di aziende del settore come Massimo Bello, AD di Wekiwi (partner del festival), Angelica Agosta, Amministratore e Socio unico di Espcom s.r.l., Andrea Albergoni, Country manager di Ezzingsolar e, infine, Matteo Metta, giornalista Altroconsumo, in veste di moderatore.
‘Oggi è molto importante investire in sostenibilità, anche per il rilancio del Paese. Forse è la sfida più importante per il futuro. Ci auguriamo durante l’evento di trasferire spunti utili per coloro che sono interessati alle fonti rinnovabili o ad esempio all’efficienza energetica attraverso il superbonus. Si tratta di due alternative molto importanti per l’ambiente e per il risparmio” afferma Massimo Bello, ad di Wikiwi.
Sarà possibile seguire l’evento il 28 ottobre alle ore 17.00, su Zoom, Facebook e Youtube.
Il programma e i dettagli di FestivalFuturo 2020 sono disponibili a questo link: .