Coronavirus: anestesista Codogno, ‘sorpresi da numeri contagi, sistema rischia collasso’

Milano, 21 ott. (Adnkronos) – “Il timore della seconda ondata c’era e negli ospedali ci siamo organizzati: non ci aspettavamo però una diffusione del virus così vasta e già in ottobre. Registro una sottovalutazione collettiva delle conseguenze e una difficoltà individuale ad adeguare i comportamenti: se la curva dei contagi non si abbassa, il sistema sanitario può collassare”. Annalisa Malara, intervistata dal quotidiano La Repubblica, è tra le personalità che Sergio Mattarella ha premiato per essersi distinte durante la prima esplosione del coronavirus. Il 20 febbraio, rianimatrice di turno a Codogno, ha infranto i protocolli per scoprire il ‘paziente 1’ in Italia.
“Purtroppo – è il suo allarme – la percezione di quanto è successo e di ciò che può accadere, non c’è. Troppa gente vive come se avessimo vaccino e cure. Si beve e si mangia per le strade in compagnia, senza distanziamento e mascherine. Le terapie intensive saranno travolte. Urge un salto di qualità nella responsabilità personale, non solo dei giovani”.
A preoccuparla è “La riesplosione anticipata del contagio e i numeri degli infetti nelle regioni meno colpite in primavera. Senza tracciamento, gli spostamenti innescano drammatici picchi di decessi. è il momento di rinunciare anche a libertà fondamentali”. Il ritorno in scuole, aziende e uffici “coincide con la riesplosione dei contagi. Gli anziani ora sono più protetti: distanziare gli altri, se la priorità resta la vita, è necessario”, conclude.