Coronavirus: ecco lettera Regioni a governo, dubbi su chiusure e impegno su ristori

Roma, 24 ott. (Adnkronos) – Una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte, i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia, in cui il governatore della Regione Emilia Romagna nonché presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, avanza i dubbi delle Regioni sui contenuti del Dpcm e chiede di inserire nel provvedimento l’impegno a riconoscere ristori adeguati ai settori più colpiti dalla stretta anti-Covid. I governatori chiedono, tra le altre cose, di ripensare alla stretta sulle chiusure di bar e ristoranti, non chiudere gli impianti di scii, sottoporre a tampone solo i sintomatici e i conviventi di chi ha contratto il virus.
“In via generale – scrive Bonaccini nella lettera in possesso dell’Adnkronos – si fa rilevare la necessità di prevedere adeguate forme di ristoro per i settori e le attività economiche interessate dalle limitazioni introdotte dal provvedimento oggetto del presente parere, mediante la contestuale attivazione di specifici tavoli di confronto con i Ministeri competenti”.
Poi Bonaccini muove, a nome delle Regioni, le “osservazioni al Dpcm” con la richiesta delle conferenze. Al punto uno “si richiede l’estensione della didattica a distanza al 100% per le scuole secondarie superiori e per le università; mentre al secondo punto, “al fine di rendere sostenibile il lavoro delle ASL/Regioni in tempo di emergenza riducendo il carico di lavoro dovuto alle difficoltà nel contact tracing si dovrebbe destinare i tamponi (molecolari o antigenici) solo ai sintomatici e ai contatti stretti (familiari e conviventi) su valutazione dei Dipartimenti di prevenzione e si dovrebbe riservare la telefonata giornaliera per i soggetti in isolamento o quarantena a specifici casi su valutazione dell’operatore di sanità pubblica”.