Design: ManoMano.it, casa tempio del relax e habitat del tifoso

Roma, 21 ott. (Adnkronos/Labitalia) – Lo sport si gusta meglio se immersi nella casa adatta, magari sdraiati comodamente su un divano. A dirlo è YouGov che ha realizzato un sondaggio per , l’e-commerce specialista dell’arredo casa, fai da te e giardinaggio. Il 58% degli italiani sostiene che un divano adatto e adatto sia indispensabile, segue un abbigliamento comodo (31%) a parimerito con la presenza di cibo o snack (31%). Una tv di ultima generazione è un must have per 1 persona su 4 (pari al 26% degli intervistati). Necessarie, per circa 2 persone su 10, una poltrona (21%), le luci giuste (15%), i cuscini (15%) e delle bevande analcoliche (14%) o alcoliche (13%).
Del resto il lockdown ha fatto emergere la versatilità della propria casa: è stata luogo sicuro, scuola, lavoro, palestra e ristorante e ora è pronta a ricoprire tutta un’altra veste, come tempio del relax e habitat del tifoso. Manca, infatti, sempre meno all’inizio della stagione sportiva 2020-2021 e, mentre si cercano soluzioni per far tornare i tifosi nelle tribune in tutta sicurezza, gli italiani si accertano che tutto sia perfetto per seguire, intanto, i propri campioni da di casa. Per più della metà degli intervistati avere un sofà confortevole sul quale accomodarsi per guardare lo sport è fondamentale e diventa, in molti casi, un rito scaramantico.
Non c’è partita, per più della metà degli italiani lo sport è rigorosamente il calcio. Il 28% dichiara invece di preferire le corse in auto mentre il 22% a parimerito tennis e nuoto, quest’ultimo più seguito dalle donne. Gli uomini seguono tutti gli sport in maniera significativamente maggiore, eccetto per il nuoto (maggiormente seguito dalle donne) e lo sci, seguito da entrambi nello stesso modo. La passione per lo sport travolge tutti e coinvolge amici e parenti, uniti ancora di più da una fede sportiva.
Il 13% degli italiani che ha uno sport preferito dichiara di non perdersi un match, anche grazie alle nuove opportunità offerte dalla tecnologia, mentre il 33% ammette di non riuscire a vederli tutti ma di fare sempre il possibile per rimanere vicino ai campioni del cuore. E mai da solo. Il 50% preferisce guardare le partite con la famiglia, il 31% con gli amici.
Un vero amante dello sport lo sa: ad ogni match sarà necessario avere una persona fidata con cui condividere l’esultanza della vittoria o la delusione della sconfitta. Qualcuno che sappia quando è il momento giusto per alzarsi dal divano, che rimanga col fiato sospeso nel momento cruciale e che possa saltare su quello stesso divano urlando a squarciagola per l’emozione. Questi sono i momenti che contano, quelli in cui godersi la casa in buona compagnia.
L’85% degli italiani preferisce godersi i match sportivi tra le mura e la tranquillità domestiche. Gli over 55 amano riunirsi in salotto con la famiglia, mentre i giovani alla condivisione familiare preferiscono la compagnia degli amici (26%). Solo il 13% esce di casa e sceglie il bar, nel quale si ritrova con i compagni di fede sportiva. Appuntamento che diviene tradizione, nel nome di una genuina scaramanzia sportiva.
Infatti, nonostante il 74% degli italiani sostenga di non avere riti pre-match, la tradizione scaramantica legata allo sport rimane molto diffusa ed è sentita soprattutto al Sud Italia: Campania e Puglia sono le due regioni in cui un maggior numero di tifosi ammette di avere dei riti scaramantici, primo fra i quali l’aver delegato una poltrona o il divano del ruolo ufficiale di porta-fortuna e non potersi di conseguenza alzare da questi fino alla fine del match.
Quel rito fortuito che una volta ha portato alla vittoria della squadra del cuore farà la storia e diventerà tradizione, sentita principalmente tra i più giovani. Saranno loro, infatti, a tener stretti gli oggetti porta-fortuna o a intonare inni e canti in momenti cruciali della partita (abitudini diffuse per il 6% e 4% tra gli intervistati di età 35-44 anni). Tutto questo indossando abiti comodi (fondamentali per il 5% degli intervistati), necessari per evitare distrazioni o impedimenti durante il match.