Juventus, Agnelli a 360°: il bilancio, Sarri, Pirlo e la risposta a Spadafora

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha fatto il punto della situazione durante l'assemblea dei soci, gli ultimi aggiornamenti

Assemblea dei soci in casa Juventus, è stato fatto il punto sulla situazione del club bianconero: gli ultimi mesi sono stati difficili a causa della pandemia. In conferenza stampa ha parlato Andrea Agnelli, tante indicazioni: da Sarri a Pirlo a Cristiano Ronaldo. “Grandi risultati ma anche delusioni inaspettate. Un grande applauso va a Nedved, Paratici e Cherubini per il nono scudetto di fila che non ha trovato il giusto riconoscimento da parte nostra e da parte di tutti. Solo più avanti ce ne potremo rendere conto”.

SARRI“Di lui ho un ottimo ricordo come persona colta, con senso d’umorismo e diversi interessi al di là del calcio. All’interno dello spogliatoio è un’alchimia quella che si crea e che porta a superare ostacoli insormontabili: con Maurizio non si è creata questa alchimia, ma abbiamo vinto uno scudetto assieme e lui sarà sempre ricordato come uno degli allenatori vincenti della Juventus”.ù

PIRLO “Il mondo che ci circonda non vede l’ora di giudicare un paio di sconfitte e di colpire la Juventus per le scelte compiute: lo juventino è abituato a sentirsi accerchiato e ci si sente pure bene. La nostra capacità interna sarà quella di accompagnare con la nostra esperienza da dirigenti il percorso iniziale di Andrea, che non sarà privo di ostacoli. Ho la sensazione che nella composizione dello staff tecnico ognuno si muova con la consapevolezza del ruolo, per la prima volta vedo uno staff moderno”.

SPADAFORA – “L’eventuale ricorso del Napoli? E’ una vicenda tra il club azzurro e la giustizia sportiva, non ci tocca. E se ci dicessero di rigiocare la partita, ci atterremo ai regolamenti: se siamo in casa porteremo il pallone. Le parole di Spadafora su Ronaldo rientrato dal Portogallo? Deve chiamare il Ministero della Salute e degli Interni e farsi spiegare cosa avrebbe violato. Faccio il dirigente sportivo e mi attengo al protocollo federale. A proposito delle bolle, vorrei solo ricordare che i giocatori quando vanno a casa sono liberi cittadini e, se le nazionali chiamano, ci tengono a rispondere alle convocazioni. La salute è la priorità in questo momento così complesso, io credo che il protocollo, se applicato correttamente, sia sufficiente per permetterci di finire la stagione senza alcun intoppo e senza rivedere i format delle competizioni”.