Mafia: pm Paci, ‘Ergastolo Messina Denaro solo dopo 28 anni? Troppi depistaggi’/Adnkronos (2)

(Adnkronos) – Il Procuratore reggente di Caltanissetta Gabriele Paci, chiede anche che “serve adesso mettere insieme tutto il patrimonio raccolto dalle Procure che hanno indagato” su Cosa nostra e sulle stragi mafiose. “Fino ad oggi – dice – siamo andati ognuno per conto proprio. Ma ognuno di noi è il custode di un patrimonio che difficilmente diventa comune”. Ecco perché bisogna “capitalizzare le conoscenze” messe insieme. “Abbiamo un patrimonio enorme – dice – e dobbiamo mettere in comune delle conoscenze che sono negli archivi di ciascuno di noi”.
“Appena dieci anni fa – ha detto ancora il magistrato – abbiamo messo il dito su una serie di depistaggi. E non è stato un solo depistaggio, è stato un continuo depistare”. Anche su Matteo Messina Denaro. “Era un uomo di vertice di Cosa nostra in quegli anni – dice ancora Paci – lui e Graviano sono gli uomini su cui Totò Riina fonda la campagna della stagione stragista”. Eppure gli inquirenti “sono andati a cercare altre presenze”. E a quel tempo “venne indicato falsamente come rappresentante provinciale di Cosa nostra di Trapani e quindi responsabile delle stragi Mariano Agate – dice Paci – Che era un autorevolissimo uomo d’onore, fedelissimo di Riina, però non è mai stato il capo di Cosa nostra trapanese. Era invece il padre di Matteo Messina Denaro, Francesco”.