Coronavirus: Salvini, ‘collaborazione è sì a cure domiciliari con idrossiclorochina’

Roma, 3 nov. (Adnkronos) – Curare a domicilio i positivi al Covid nella fase iniziale con idrossiclorochina, per evitare il sovraffolamento negli ospedali. E’ la richiesta delle Regioni ad Aifa e governo, sostenuta e illustrata dalla Lega in una conferenza stampa del segretario, Matteo Salvini, e del senatore Armando Siri. A supportarla li medici Pietro Garavelli, Luigi Cavanna e Andrea Fumagalli, che raccontano di pazienti curati con successo nella fase iniziale del virus con questa terapia, che invece si rivela inefficace e inutile se somministrata quando ormai si è reso necessario il ricovero.
“Sostengano oggi l’approvazione dei protocolli sperimentali di cura domiciliare Covid 19”, dice Salvini rivolgendosi al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della Salute, Roberto Speranza. “Questo per me -aggiunge- è collaborazione. Abbiamo due visioni dell’Italia diverse: c’è qualcuno che vede un’Italia rinchiusa, impaurita e malata; c’è qualcuno che preferisce un’Italia laboriosa, sorridente e curata”.
Se si seguisse questa strada, il Covid, sostiene Siri, “sarebbe una malattia che tranquillamente si può curare a casa. Avremmo risolto il problema dell’emergenza e potremmo tornare alla normalità”. Del resto “è nel protocollo cinese e tedesco, diffusa e commercializzata da 50 anni contro l’artrite reumatoide e il lupus”.