Influenza: pensionati e medici Cisl, in Lombardia costretti a fare vaccini da privati

Milano, 3 nov. (Adnkronos) – La Lombardia non è ancora pronta per una efficace campagna vaccinale antinfluenzale e molti si stanno rivolgendo alle strutture private, dove i prezzi sono tre volte più alti. E’ quanto fanno notare i segretari generali dei sindacati regionali dei Pensionati e dei Medici della Cisl, Emilio Didonè e Danilo Mazzacane. “è sconfortante ciò che sta accadendo alla sanità lombarda e sulle vaccinazioni assistiamo al solito scarica barile tra Regione, Ats e medici. Le dosi di vaccino ordinate dalla Regione a carico del servizio sanitario, quindi gratuite per il cittadino, non sono sufficienti rispetto alla quantità realmente necessaria. In modo particolare per le categorie più a rischio, nelle quali rientrano più che mai anche gli anziani over 65, soprattutto in questo periodo di pandemia Coronavirus”, dicono.
Secondo i segretari, “qualcosa non ha funzionato. Ci riferiamo anche alla questione delle gare sbagliate dalla Regione Lombardia, che hanno portato ad assicurarsi centinaia di migliaia di dosi di vaccino in meno, molto inferiori rispetto ai 3.874.744 necessari per coprire tutte le richieste, stando ai numeri dichiarati dalla stessa Regione. E mentre Regione Lombardia fa fatica a reperire i vaccini per tutti, a quanto pare le strutture private sembrano averne forniture sufficienti. Prezzo previsto: tre volte di più rispetto agli anni precedenti”, aggiungono.
“Il clima di incertezza che le dosi non basteranno per tutti si riflette quindi nella scelta da parte di molti cittadini che si trovano costretti a rivolgersi al privato, che attualmente sembrerebbe essere l’unico a garantire la possibilità di vaccinarsi”, è la conclusione.