Sviluppo Sostenibile, Di Maio: “L’ambiente non è un limite”

Roma, 3 nov. – (Adnkronos) – “L’ambiente non può più essere considerato in nessun modo un limite o un nemico dello sviluppo della crescita economica. Purtroppo per quanti progressi siano stati fatti questa visione che considero un paradigma perdente non è del tutto superata. Sono convinto che al fine di aumentare il sostegno alle nostre imprese, la loro presenza sui mercati esteri è necessario accelerare verso il nuovo paradigma di crescita ad alto tasso di innovazione ambientale e di valore aggiunto”. Lo afferma Luigi di Maio, ministro degli Esteri, in occasione della cerimonia di apertura di Ecomondo Digital Edition, la più grande piattaforma virtuale dedicata alla green economy.
Secondo Di Maio, “questo processo non è più rinviabile. La pandemia ce l’ha mostrato ulteriormente ed è un bene che sia sostenuto dai più alti livelli istituzionali, in Italia come in Europa, nonché dalla visione di Papa Francesco”.
“Ecomondo dal 1997, insieme poi a Key Energy, presenta sui mercati globali le più moderne tecnologie per la tutela ambientale, le rinnovabili, l’efficienza energetica fino ad includere le intere filiere dell’economia circolare. In questi ambiti – sottolinea Di Maio – l’Italia si conferma un paese all’avanguardia perché abbiamo aziende che offrono al mondo prodotti e servizi eccezionali”.
Quanto alle politiche del governo, il ministro assicura: “stiamo lavorando ad un grande piano di rilancio economico massiccio per il medio e lungo termine con i fondi del Next Gneration Eu. L’Italia sarà tra i principali beneficiari per questo vogliamo finalizzare al più presto il piano nazionale per la ripresa e la resilienza che sarà la nostra guida per l’impiego delle risorse eccezionali che l’Ue si è impegnata a rendere disponibili”.
“La visione europea è chiara: andare verso la visione di un paradigma di crescita più sostenibile, inclusiva e duratura che protegga le generazioni future e diffonda sempre più il paradigma per cui il livello di benessere della nostra società deve essere elevato ma anche in armonia con l’ambiente”.
“Il 37% del Recovery Fund sarà dedicato alla transizione verde, almeno 20% al digitale: progredire in queste due aree vuol dire si traduce concretamente in più produttività, più occupazione e quindi migliore qualità della vita” conclude Di Maio.