Disabili: appello Disability Pride, ‘stop a commemorazioni, ora i fatti’

Roma, 1 dic. (Adnkronos) – Non commemorazioni ma programmi, investimenti pubblici e sostegno finanziario a quelli privati. Fatti e non parole chiede il Network del Disability Pride che, in vista della giornata internazionale delle persone con disabilità, il 3 dicembre, presenta un appello alle istituzioni e alla società civile. Una lettera aperta in cui viene lanciato l’allarme sui ritardi del nostro paese nell’ambito dei diritti civili delle persone con disabilità. Innanzitutto quelli sulle barriere architettoniche.
Il loro abbattimento deve essere un “obiettivo politico prioritario a cui dedicare risorse adeguate” e deve essere stilato un “calendario inderogabile per l’esecuzione del programma”. Va istituito “presso ogni Regione e Provincia autonoma un Commissario ad acta, per coordinare l`attuazione del programma, anche attraverso i Peba in tutti i Comuni d`Italia”, bisogna “introdurre un credito d’imposta per l`abbattimento delle barriere architettoniche in spazi privati e abitazioni, nonché l’adattamento dei mezzi di trasporto collettivo, la detrazione fiscale del 110% già concessa per gli interventi di riqualificazione energica e riduzione del rischio sismico”.
In ambito scolastico il Network del Disability Pride chiede che “la garanzia dell’assistenza educativa agli studenti disabili costituisca conditio sine qua non per l’avvio delle attività scolastiche. Ed è necessario riconoscere la figura professionale dell’assistente educativo”.