La morte di Maradona è sempre più un giallo: l’ex Pibe de Oro non doveva essere dimesso!

Si sta provando a fare luce sulla morte di Diego Armando Maradona, nuovi dettagli clamorosi sul comportamento dei medici

Nuovi clamorosi dettagli sulla morte di Diego Armando Maradona. Il mondo continua a piangere il calciatore più forte al mondo, è stata aperta un’indagine per accertare le cause del decesso. La vicenda si arricchisce di un nuovo elemento, come riferito dal quotidiano ‘La Nacion’ la Clinica Olivos non ha autorizzato le dimissioni di Maradona ma avrebbe consigliato la prosecuzione della riabilitazione in un centro specializzato.

Nel foglio sono presenti le firme del medico personale Leopoldo Luque, del medico della struttura e infine delle figlie Giannina e Jana. Maradona è stato trasferito nella casa di Tigre, violando dunque le raccomandazioni.

I dettagli sulla vicenda dopo la morte di Maradona

Le parole della fonte e La Nacion sembrano chiare. “Nessuno aveva il controllo del paziente, ogni nuovo elemento che viene acquisito nell’indagine rafforza l’ipotesi provvisoria che ci sia stata una gestione lacunosa nel trattamento che ha ricevuto Maradona. Siamo davanti alla possibilità che sia stato commesso un reato. È possibile dire che potremmo trovarci davanti ad un omicidio colposo. Non c’era nessun sistema di controllo del paziente, abbiamo accertato che un medico è andato un paio di volte a vedere Maradona, ma non sappiamo cosa abbia fatto. Non è accertata la presenza di un cardiologo nella casa, di uno specialista che si occupasse delle patologie cardiache”.