Teatro: Teatro di Roma, ‘mai trattato con sufficienza rilievi dei Revisori dei Conti’ (5)

(Adnkronos) – ‘è opportuno ricordare le coincidenze destabilizzanti che si sono susseguite nella prima settimana di marzo – ribadisce il Teatro di Roma- e le cui conseguenze si sono protratte a causa dei provvedimenti autoritativi restrittivi che hanno determinato mesi di lockdown e l’impossibilità di procedere con la gestione ordinaria delle attività: la scadenza del precedente CdA (07.03.2020), la rimessione dei poteri dall’ex Direttore Giorgio Barberio Corsetti (02/03/2020) e la pandemia (dal 07/03/2020). La chiusura dei teatri, la gestione straordinaria del personale, lo smart-working, l’attivazione degli ammortizzatori sociali, i rapporti con i partner sono solo alcuni esempi degli impegni che hanno preso il sopravvento e hanno determinato nella governance del Teatro di Roma la scelta di convergere tutta la propria azione a garanzia dei bisogni primari dell’Istituzione.”
‘In conclusione preme sottolineare che durante il Consiglio d’Amministrazione di lunedì 30 novembre 2020 non è stato deliberato né il rinnovo dei contratti di consulenza, né tantomeno l’ammontare del compenso del futuro Direttore -spiega il Teatro di Roma- tema che è stato discusso e valutato attraverso una analisi della media delle retribuzioni dei Direttori degli altri sette Teatri Nazionali, e sul quale il CdA si riserva di valutarne la compatibilità con il budget 2021. Inoltre, è stato inviato ai Soci il dossier dettagliato dei chiarimenti rispetto ai rilievi presentati dal Collegio dei Revisori dei conti”.