Ue: Tronchetti Provera, ‘Europa si ritagli proprio ruolo, rischia di diventare colonia’

Milano, 2 dic. (Adnkronos) – “I leader europei sono chiamati ad una sfida senza precedenti. Se non saremo in grado di vincerla diventeremo la colonia di Paesi stranieri. Quando Macron evidenzia la necessità di un esercito comune europeo, esprime la presa di coscienza che l’Europa è destinata a essere schiacciata dalle altre grandi potenze se non saprà ritagliarsi un proprio ruolo”. Lo ha detto Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo e ceo di Pirelli, in un’intervista a Lachirico.it apparsa su Libero. E Mario Draghi, ex presidente della Bce, “è un asset per il Paese, ha competenze e un set di relazioni internazionali che nessuno può mettere in discussione”. Nella crisi scatenata dal coronavirus, spiega Tronchetti Provera, “la ripartenza passa dalla creazione di ricchezza, servono politiche per la crescita. Vanno evitati investimenti a pioggia. Bisogna sostenere le fasce di popolazione più colpite dalla pandemia creando posti di lavoro”.
Sulla cabina di regia che dovrebbe gestire i 209 miliardi di Next Generation Eu “la parola d’ordine è semplificare. Serve un’interfaccia con la Commissione Ue dove determinate task force seguiranno ogni Paese attraverso un monitoraggio costante per verificare il rispetto di regole e tempi. In secondo luogo, dobbiamo evitare la sovrapposizione di norme e decreti, la confusione di ruoli tra governo centrale e regioni, i conflitti di giurisdizioni”.
L’apparato burocratico, continua, “è il mero esecutore di norme complicate approvate dal Parlamento. Il vero collo di bottiglia è dato dal groviglio normativo e dalla confusione prodotta dal titolo V della Costituzione”. Per Tronchetti Provera è anche tempo di superare le sanzioni contro la Russia. “I rapporti con la Russia rappresentano un tema storico e geopolitico, con la Russia non c’è competizione economica. Le tensioni attuali andrebbero superate». E sulla Pirelli il ceo del gruppo sottolinea che “abbiamo accelerato sulle tecnologie: dallo sviluppo di modelli matematici, senza dover andare in pista a provare pneumatici, fino alla gestione delle attività quotidiane tramite le teleconferenze”. Infine sulla sua assoluzione in via definitiva nella vicenda Kroll, dopo aver rinunciato alla prescrizione, Tronchetti Provera spiega di aver avuto “la fortuna di assistere in vita al pronunciamento della sentenza, sono ufficialmente innocente. I tempi lenti della giustizia italiana costano molto caro al Paese”.