Cassano scatenato: punge Napoli e Juventus, retroscena sulla cessione di Totti al Chelsea

Antonio Cassano senza peli sulla lingua. L'ex calciatore punge Juventus e Napoli e svela un retroscena che riguarda Francesco Totti

Antonio Cassano non è mai banale. L’ex calciatore analizza la prima parte del campionato di Serie A, la stagione è entrata sempre più nel vivo e sono in arrivo nuove interessanti indicazioni sia per le zone alte della classifica che per quelle basse. In particolar modo rischia di risultare decisivo il blitz della Juventus sul campo del Milan, la corsa scudetto è sempre più bella e può regalare emozioni fino all’ultima giornata. Interessante anche la lotta per la Champions League, è bagarre anche per evitare la retrocessione.

Cassano punge il Napoli

CASSANONel consueto appuntamento serale su Twitch con la Bobo TV, Antonio Cassano si è come al solito scatenato. Il primo pensiero è sul Napoli: “Se il Napoli vince contro lo Spezia 7-1 o 8-2, nessuno può dire niente perché ha tirato 30 volte in porta e si è mangiato l’impossibile. Gattuso dice delle cose molto importanti: questa squadra qui non ha preso il carattere dell’allenatore. Al Napoli ora manca qualcosa e cioè: ci sono tanti scontenti. Perché quelli in scadenza non devo farli giocare? Io li faccio giocare perché li pago. Metti dentro Milik che ti può dare un grande aiuto in questo momento”. 

Una frecciata anche alla Juventus: “In Milan-Juve sul 2-1 per il Milan c’è un errore grave, lì Bentancur deve andare fuori. L’azione era pericolosissima, fallo molto importante devi dare il secondo giallo. Il Var interviene quando gli pare? È stata una gravissima mancanza per il Milan”. 

“Alla Juve non volevo andare perché sarei durato 3 giorni. Faccio la presentazione, il primo allenamento e al terzo giorno mi cacciano via. Non era per me”.

Il retroscena di Cassano su Totti

Infine il retroscena su Totti: “aveva sbagliato, sputando a Poulsen. C’era ancora Baldini dentro e Totti era stato venduto al Chelsea. Io dovevo essere il futuro della Roma, venivo da un campionato clamoroso, avevo 22 anni e il mondo ai miei piedi. Ovviamente Totti lo viene a sapere, se la lega al dito e poi sono nati problemi”.

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