Suarez mette le cose in chiaro: dall’esame di Perugia alla bordata al Barcellona

L'attaccante Suarez allo scoperto sull'esame di Perugia. Poi l'uruguaiano lancia bordate al Barcellona

L’attaccante Luis Suarez è diventato un punto di riferimento per l’Atletico Madrid, l’uruguaiano sta trascinando i Colchoneros in Liga e l’obiettivo è quello di conquistare i campionato. Ma continuano a circolare voci sull’esame di Perugia, il calciatore ha deciso di mettere le cose in chiaro e non ha risparmiato una frecciata nei confronti del Barcellona, la sua ex squadra. “Sono tante le cose di cui si parla. C’erano molti club interessati, non solo la Juventus. Ho anticipato la questione del passaporto perché ci provavo da anni. La decisione che ho preso è stata quella che più mi si addiceva: mi sarei sentito a mio agio in un club che lotta per cose importanti e perché il cambiamento non sarebbe stato così radicale”, le parole a Onda Cero.

La bordata al Barcellona

esame Suarez
Foto di Crocchioni / Ansa

Suarez ha svelato altri retroscena: “Quando il Barcellona ha ufficializzato che non contava più su di me, abbiamo iniziato a parlare di un possibile interesse per l’Atlético. Ho parlato con Andrea Berta, con Simeone e il presidente Marín e ho detto loro che fino a quando non avessi lasciato Barcellona non avrei fatto nulla”. 

Infine la frecciata al club blaugrana: “Sono stati giorni difficili. Non me lo aspettavo. Un giorno l’allenatore mi ha chiamato e mi detto che non contava su di me. Non gli ho chiesto perché. Mi hanno offerto la possibilità di non presentarmi all’allenamento, io ho detto loro che mi sarei presentato. I motivi della cessione? Non mi hanno spiegato nulla in nessun momento, è stata una decisione dell’allenatore e del consiglio”.

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