Totti si toglie qualche sassolino: “sono stato costretto a smettere”, poi parla della positività al Covid

L'ex calciatore della Roma Francesco Totti si confessa, dall'addio alla Roma alla positività al Coronavirus

Francesco Totti è stato uno dei calciatori più forti della storia del calcio. Gli ultimi mesi non sono stati facili per l’ex Pupone che ha dovuto fare i conti con il Coronavirus. In più ha fatto molto discutere l’addio alla Roma, il divorzio è andato in scena dopo una serie di discussioni con la dirigenza. Adesso l’intenzione è quella di continuare ad essere grande protagonista nel mondo del calcio, Totti spera di poter far parte di un progetto ambizioso.

Nel frattempo è stato intervistato da ‘Il Corriere della Sera’ e ha affrontato tanti argomenti, dal Coronavirus all’addio alla Roma. “Trigoria è quasi la mia prima casa. L’addio? Sapevo che prima o poi avrei dovuto smettere. Bisogna essere realisti. A 40 anni è pure difficile arrivare e continuare a giocare al livello giusto. Però nel mio caso sono stato costretto. Una soluzione si poteva trovare, insieme. Avrei voluto smettere in un altro momento. Avrei voluto essere io a prendere la decisione”. 

Sul Covid: “Ho avuto una polmonite bilaterale, febbre a quaranta, tosse continua ed ero stanco, non avevo fame. Sono stati 24 giorni molto duri. I ragazzi si sono spaventati, anche loro tutti positivi, per fortuna asintomatici. Tutti quelli che mi circondavano l’hanno preso”.