Frank Rijkaard, dal contratto nascosto nelle mutande alla rinuncia alla carriera da allenatore

Si rinnova l'appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Il protagonista di oggi è Frank Rijkaard, ex centrocampista del Milan

Frank Rijkaard, allenatore ed ex centrocampista olandese ha fatto le fortune del grande Milan di Sacchi. Nato come difensore centrale, per poi passare ad incontrista, l’olandese cresce nell’Ajax, con cui gioca per 7 stagioni mettendo a segno più di 40 gol in circa 200 presenze. Dopo aver esordito giovanissimo (17 anni) nella squadra di Amsterdam, passa allo Sporting Lisbona, che lo gira al Real Saragozza. Brevissima parentesi nella penisola iberica prima degli indimenticabili anni al Milan. E’ qui che Sacchi avanza la sua posizione, dalla difesa al centrocampo. Mossa azzeccata, i rossoneri vincono praticamente tutto trascinati da lui e dagli altri due olandesi, Gullit e van Basten: due scudetti in saccoccia e due Coppe dei Campioni consecutive, nell’88-89 e nell’89-90, con la finale decisa da un suo gol. Chiude la carriera dove l’aveva iniziata, all’Ajax: ultime due stagioni da calciatore con più di 50 presenze e 12 gol.

Inizia da allenatore come vice e poi come CT della sua nazionale, arrivando sino alla semifinale dell’Europeo 2000. Dopo la negativa parentesi allo Sparta Rotterdam, Rijkaard diventa allenatore del Barcellona. Trascinato dai gol di Ronaldinho ed Eto’o, vince la Liga e si aggiudica anche la Champions League nel 2005-2006. Successive esperienze sono quelle al Galatasaray e come CT dell’Arabia Saudita. Qualche anno fa ha annunciato di voler smettere di allenare.

Ariedo Braida ha raccontato l’aneddoto dell’acquisto di Frank Rijkaard del 1988 dallo Sporting Lisbona. “Nel momento in cui stavamo prendendo Rijkaard a Lisbona, arrivò un gruppo di tifosi che non voleva la sua cessione. Buttarono giù una porta e io presi il contratto firmato da Frank e me lo infilai dentro i pantaloni“.