Inter, squadra concreta e ripartenze: così Antonio Conte ha messo le mani sullo scudetto

L'Inter è ad un passo dalla vittoria della scudetto, il modo di giocare della squadra di Conte è cambiato tantissimo nelle ultime settimane

L’Inter ha messo le mani sullo scudetto. La squadra di Antonio Conte è scesa in campo nella partita di recupero contro il Sassuolo, 2-1 il risultato finale che ha avvicinato sempre di più alla vittoria del titolo: la matematica è attesa a stretto giro di posta. I nerazzurri hanno dimostrato di essere ancora una volta concreti, a sbloccare il risultato è stato il solito Lukaku. Nel secondo tempo l’episodio che ha deciso il match, De Vrij tira la maglia a Raspadori, l’arbitro però non fischia il penalty. Sul ribaltamento di fronte è arrivato il raddoppio da parte di Lautaro Martinez tra le proteste della squadra di De Zerbi. Nel finale il gol della bandiera di Traore con il portiere Handanovic che si è infuriato con il compagno Hakimi.

I meriti del successo dell’Inter

Antonio Conte
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

La stagione dell’Inter può essere considerata dai due volti: nella prima parte si è vista una squadra più ‘sbarazzina’ con l’intenzione di giocare un buon calcio, con un pressing alto: i risultati sono stati però altalenanti. La ‘musica’ è cambiata quando Conte ha deciso di compattare la squadra, l’Inter ha pensato prima a non prenderle con la necessità di giocare anche in contropiede. La stagione è svoltata e la squadra ha collezionato una serie di vittorie consecutive (dieci) che hanno permesso di mettere il punto esclamativo sulla vittoria dello scudetto. Si tratta di un punto di partenza anche per la prossima stagione, la dirigenza si aspetta il salto di qualità anche in Champions League.

Gli uomini chiave

Inter Juventus
Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Tanti calciatori hanno giocato al di sopra delle aspettative. In porta Handanovic è stato un pò altalenante, ma le ultime prestazioni sono state incoraggianti con l’estremo difensore che ha salvato la porta in diverse occasioni. Il trio difensivo formato da De Vrij, Skriniar e Bastoni si è confermato molto affidabile, in particolar modo è stato sorprendente il rendimento del calciatore italiano. Hakimi è stato determinante in fase offensiva, bene anche Young sull’altra fascia. A centrocampo gli uomini più importanti sono stati Barella e Brozovic, prezioso anche Sensi. Ma il vero valore aggiunto è stato in attacco: Lukaku è devastante e ha deciso tantissime partite e forma una coppia super con Lautaro Martinez, quando chiamato in causa ha risposto presente anche Sanchez. L’intenzione è quella di fare il definitivo salto di qualità con l’innesto di calciatori in grado di fare la differenza anche in Champions League.

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