Aldo Serena, dalla cessione durante il concerto di Bruce Springsteen alle rose regalate alla moglie di Zenga

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica “L’uomo del giorno“. Protagonista di oggi è Aldo Serena, ex attaccante italiano

CalcioWeb

La storia di Aldo Serena. E’ uno dei cinque calciatori ad aver vinto almeno un campionato con le maglie di Inter, Milan e Juventus. Cresce nel Montebelluna, con cui esordisce in prima squadra. Poi, l’approdo in nerazzurro. Da qui comincia un lungo girovagare. Como, Bari e poi di nuovo Inter, prima di passare sulla sponda rossonera e ritornare per la terza volta in nerazzurro. Successivamente le due parentesi a Torino, tra granata e Juventus. Chiude la carriera al Milan dopo aver segnato 45 reti in quattro anni con l’Inter. Si conta un totale di 115 gol per lui. In Nazionale ne mette a segno 5, tra cui una al Mondiale ’90 di cui è protagonista, in positivo e in negativo: è infatti colui che sbaglia il rigore decisivo nella semifinale contro l’Argentina, che segna poi con Maradona e passa in finale.

Nell’85 tornò all’Inter, che tuttavia decise di cederlo in maniera definitiva alla Juventus in cambio di soldi più il cartellino di Marco Tardelli. Il presidente Pellegrini lo chiamò per comunicargli la cessione proprio mentre Serena si trovava a San Siro per il concerto di Bruce Springsteen.

Aneddoto raccontato da Serena a ‘La Tribù del calcio’. Nella finale di Intercontinentale tra Juventus ed Argentinos Jrs, venne annullato un gol a Platini che dal 1985 non ha perdonato l’ex centravanti: “Ricordate il fantastico gol che l’arbitro annullò a Platini nella finale dell’85 della Juve contro l’Argentinos Juniors, un gol che sarebbe entrato di diritto nella galleria dei più belli della storia del calcio? Ebbene il giocatore in fuorigioco ero io e Michel Platini ancora oggi non è riuscito a perdonarmi. Anzi, penso che non ci riuscirà mai”.

Roberta Termali, ex moglie di Zenga, ha raccontato: “Aldo Serena mi mandava mazzi di rose ai tempi dell’Inter, però non sapeva che io e Walter fossimo fidanzati”.

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