Nando Orsi, dalle sliding doors con Conte alla figlia d’arte fino al gran rifiuto

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Nando Orsi, ex portiere di Lazio e Arezzo

Tutto su Fernando Orsi, detto Nando. Cresciuto nelle giovanili della Roma, esordì tra i professionisti nel 1979 con il Siena in Serie C2. Dal 1980 al 1982 giocò con il Parma. Nella stagione 1982-1983 venne acquistato dalla Lazio in Serie B e, al termine della stagione, conquistò la promozione in Serie A. Con i biancocelesti giocò fino al 1985. Una parentesi importante (quattro stagioni) all’Arezzo e la chiusura con la Lazio, dal 1989 al 1998. Dopo il ritiro è stato allenatore dei portieri degli Aquilotti, poi ha seguito Mancini come vice. Ha guidato anche Livorno e Ternana, da primo allenatore, prima di dedicarsi alla carriera da commentatore tecnico ed opinionista.

Diversi retroscena raccontati in un’intervista a ‘Fantagazzetta’: “Nell’estate del 2006 ero vicino ad allenare l’Arezzo in B. Anzi: era già tutto fatto. Ero ancora legato all’Inter, poi saltò tutto e la società scelse Conte, che lì iniziò a costruire la sua grande carriera da allenatore”.

“Vivo a Roma, collaboro con la romana ‘Radio Radio’ e lavoro a Mediaset Premium. In altro modo, ma col calcio resto impegnato tutti i giorni. Mi godo moltissimo anche la mia famiglia, finalmente ho più tempo per loro. Adesso accompagno mio figlio Gabriele alle presentazioni del suo libro ‘Ali di piombo’. L’altra figlia Carolina, gemella, al momento è capocannoniere della Real Balduina, terza serie, calcio a 5″.

Anche qualche rimpianto per Nando Orsi: “Quando giocavo nell’Arezzo, la società mi fece sapere che il Milan mi voleva al posto di Giulio Nuciari. Era l’era pre-Berlusconi. Io rifiutai”.