Juventus-Roma, cosa c’è dietro l’abbraccio tra Mourinho e Allegri

L'analisi sul big match del campionato di Serie A tra Juventus e Roma: il confronto tra Massimiliano Allegri e José Mourinho

CalcioWeb

La partita della 18ª giornata del campionato di Serie A tra Juventus e Roma ha fornito interessanti indicazioni per la classifica. La sfida dell’Allianz Stadium si è conclusa sul risultato di 1-0 con il gol realizzato nel secondo tempo dal centrocampista Rabiot, servito alla perfezione dall’attaccante Vlahovic. La squadra di Massimiliano Allegri accorcia dalla vetta della classifica occupata dall’Inter ed il distacco è di appena due punti. I giallorossi, invece, sono fuori dalla zona Europa e la prima parte di stagione non è stata di certo entusiasmante.

Cosa c’è dietro l’abbraccio tra Mourinho e Allegri

La partita di Serie A ha regalato la sfida tra Massimiliano Allegri e José Mourinho, due figure emblematiche nel mondo del calcio e due allenatori vincenti. L’immagine del loro abbraccio prima del match ha catturato l’attenzione dei media e dei tifosi e ha confermato la stima sotto l’aspetto professionale e personale. Il rispetto reciproco tra Allegri e Mourinho non è una novità e già in conferenza stampa avevano dimostrato ammirazione per le capacità e i successi dell’altro, riconoscendo i tratti comuni nelle filosofie di gioco.

Rabiot Juventus Roma
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa
  • Allegri e Mourinho: la fase difensiva è molto più importante di quella offensiva 

Dietro quell’abbraccio c’è un modo di intendere il calcio quasi allo stesso modo. Entrambi, infatti, prediligono la fase difensiva a quella offensiva e hanno spesso adottato approcci conservativi, privilegiando il mantenimento del risultato anche in situazione di minimo vantaggio. Il maestro è proprio Massimiliano Allegri e il ‘corto-muso’ è diventato famoso in tutto il mondo. In Serie A nessun altro allenatore ha vinto così tante volte per 1-0 come il tecnico livornese, che con quello contro la Roma è arrivato a quota 76 superando addirittura un tecnico come Carlo Ancelotti.

La partita di ieri ha evidenziato le similitudini nel gioco di Juventus e Roma, con entrambe le squadre che hanno mostrato una forte organizzazione difensiva e una cautela nella metà campo avversaria. I bianconeri, infatti, si sono schiacciati un po’ troppo dopo il gol del vantaggio, i giallorossi invece sono stati più pericolosi forse in situazione di parità e non sono stati in grado di attuare un forcing finale. Questione di mentalità.

La classifica di Serie A dopo 18 giornate è molto indicativa: il duello tra Inter e Juventus è frutto sicuramente della forza degli organici ma anche dell’organizzazione garantita dagli allenatori. Il rendimento di Bologna e Fiorentina ha fatto emergere anche un altro aspetto: il bel gioco paga.

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