Napoli, Osimhen come Cavani: rinnovo e addio? E c’è pure chi si preoccupa…

Victor Osimhen rinnova con il Napoli, i tifosi temono un Cavani bis: firma e addio. Ma c'è davvero da preoccuparsi?

CalcioWeb

Sono stati mesi di trattative intense, con le parti mai distanti, ma allo stesso tempo mai abbastanza vicine da chiudere. Mancava qualche dettaglio, piccolezze, ma che alla fine fanno la differenza. E l’hanno fatta per diversi mesi. Offerte arabe rifiutate, incontri con fumate grigie, querelle social di dubbio gusto. Poi la magia del Natale, come nei film: la situazione si risolve, sotto l’albero arriva il rinnovo di Victor Osimhen.

Eppure, in pieno Christmas Blues, qualche tifoso del Napoli rischia di passare un Natale malinconico al pensiero: “non è che Osimhen fa come Cavani?”. Sign and trade, come in NBA. Tradotto: rinnovo e addio.

Rinnovo Osimhen: la clausola che lo rende vendibile

La scorsa estate sono arrivate tante offerte, anche monstre, ma De Laurentiis voleva tenere Victor e noi ci siamo messi a disposizione. Se ci fosse stata la voglia di andare via, lo avremmo detto. E invece abbiamo lavorato, e tanto, solo al rinnovo. E la prossima estate sarà uguale: parleremo con De Laurentiis e vedremo insieme cosa fare“. Intervistato da “Il Corriere dello Sport”, Roberto Calenda, agente di Osimhen, ha chiarito come il calciatore voglia restare e in caso di offerta si discuterà con De Laurentiis.

La firma di ieri, però, rischia di delegittimare proprio il patron dei partenopei che in estate ha dichiarato di aver rifiutato 200 milioni dall’Arabia Saudita, mentre a partire da giugno dovrà dire di sì a chiunque si presenterà con i 130 milioni della clausola rescissoria (i ‘dettagli mancanti’ di cui sopra).  Se l’offerta non dovesse arrivare, il Napoli terrà il giocatore che, dal canto suo, evita uno scomodo braccio di ferro con la società in caso di proposte allettanti dalle big d’Europa.

Rinnovo Osimhen: lo stipendio monstre. E gli altri?

Il bomber nigeriano ha firmato un ricco rinnovo da 10 milioni di euro l’anno. Osimhen diventa il calciatore più pagato della storia del Napoli e anche il paperone della Serie A. Uno stipendio che strizza l’occhio a quelli dei top player internazionali (abituati anche a cifre più alte), pagato dalla società Campione d’Italia, ma che oggi ha ambizioni da quarto posto e che, storicamente, non è mai stata gestita economicamente come le 3 big del Nord.

Questo per dire cosa? Che il rinnovo di Osimhen è pesante e fuori scala rispetto agli stipendi del resto della squadra. È vero, Osimhen è l’attaccante più forte della Serie A ed è la stella del Napoli. Ma non c’è solo lui. Kvaratskhelia, l’altro fenomeno azzurro, guadagna 1.4 milioni. Una cifra che stride tantissimo con il valore del calciatore e che all’estero potrebbero aumentare di almeno 5 volte senza battere ciglio. Il suo rinnovo, c’è da aspettarselo, sarà pesante.

E Lobotka? Di Lorenzo? Zambo Anguissa? E gli altri eroi dello scudetto: non si parla di cifre simili a quelle di Osimhen, ma andranno ritoccati tutti al rialzo seguendo questa logica.

L’esempio del Milan

Il Milan, in questo senso, ha tracciato una linea improntata all’equilibrio: rinnovi post scudetto sotto un certa soglia (4.5 milioni di Theo Hernandez) e stipendio ‘da stella’ al solo Leao (5 milioni più bonus, appena oltre la soglia). Il portoghese ha una clausola da 175 milioni, più alta di quella di Osimhen, e guadagna la metà come parte fissa.

Il Napoli fin qui è stata una squadra che, dal punto di vista del bilancio, ha fatto scuola. Rompere questo equilibrio inseguendo standard complicati da mantenere, rischia di essere controproducente. Allo stesso tempo, tenere Kvara a un decimo dello stipendio di Osimhen è impensabile.

Rinnovo Osimhen, la storia insegna: non c’è da preoccuparsi

Discorsi che potrebbero risolversi con il PSG di turno che in estate presenterà 130 milioni e una stretta di mano. Palla a Osimhen che dovrà ‘resistere alla tentazione’. E se non ci riuscisse? Sarà addio. Non sarà di certo il primo. E la storia, in questo senso, dà una lezione importante.

Cavani, Higuain, Lavezzi, Koulibaly sono solo alcuni dei calciatori che il Napoli ha preso come talenti di belle speranze trasformandoli in campioni. Tutti a Napoli hanno toccato l’apice del rendimento nelle loro carriere e, chi più chi meno, dopo il trasferimento difficilmente si sono anche solo avvicinati allo stesso standard.

Il Napoli ha realizzato plusvalenze importanti, ha migliorato costantemente la propria rosa ed è rimasto sempre competitivo senza mai tradire se stesso e la propria filosofia. E qui torniamo allo stato d’animo del tifoso: se Osimhen andrà via, c’è davvero da preoccuparsi?

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