De Rossi alla Roma: le reazioni di Buffon e Spalletti

Continuano ad arrivare reazioni dopo l'annuncio di De Rossi alla Roma: le dichiarazioni di Buffon e Spalletti

CalcioWeb

Daniele De Rossi è in campo per iniziare la nuova avventura sulla panchina della Roma e l’esordio contro l’Hellas Verona si preannuncia particolare sotto l’aspetto emotivo e tecnico. La notizia del ribaltone in casa giallorosso è stata commentata anche da Gigi Buffon.

“In un momento simile, per la Roma non poteva esserci una persona più indicata di Daniele. Una mossa intelligente. E’ un’avventura bellissima, affascinante, magari un po’ rischiosa, come quelle che piacevano a me. Io ho quasi sempre fatto scelte di cuore, pancia e coraggio. Mi piaceva mettermi alla prova e lo stesso vale per Daniele. Non mi sembra un salto nel buio né per la Roma né per lui”. Sono le dichiarazioni dell’ex portiere dalla Juventus a ‘ La Gazzetta dello Sport’.

“Quando conosci bene il contesto e l’ambiente, interno ed esterno, sei già un passo avanti. Ci devi mettere molto altro, certo, ma Daniele ha un profilo speciale di sportivo e di uomo. Per lui è un’occasione importante e anche una grande responsabilità. Un briciolo di esperienza l’ha già fatta. Poi se hai idee calcistiche e la consapevolezza di poter gestire le pressioni di quel tipo di piazza, il più è fatto. A Roma la difficoltà maggiore sta proprio nella gestione emozionale delle varie componenti. Come ogni allenatore nuovo porterà all’inizio aria fresca che farà lavorare il gruppo con un entusiasmo diverso. Tutti saranno stimolati perché di solito in questi casi si riparte da zero”, conclude l’attuale capo delegazione della Nazionale.

Luciano Spalletti
Foto di Claudio Peri / Ansa

Il commento di Luciano Spalletti

Anche Luciano Spalletti, attuale Ct della Nazionale italiana, ha commentato il cambio in panchina della Roma: “è una bella sensazione: sono felice, sorrido. Io abbraccio sempre i miei giocatori, sono loro vicino quando affrontano nuove esperienze. Lo faccio anche con quelli che poi l’abbraccio non me lo restituiscono, ma non è certo il caso di Daniele: lui mi ha sempre dato indietro tutto. Era straordinario, perché aveva il senso della squadra. Nutriva sentimenti forti nei confronti dei compagni, si batteva per loro.

Non ricordo una sola partita, o un solo momento di una partita, in cui sia venuto meno da questo punto di vista. Un campione generoso, sensibile: a volte perdeva di vista se stesso, mai la Roma”: è quanto riferito dall’ex Napoli sempre a ‘La Gazzetta dello Sport’.

“Mi sono sentito felice tutte le volte che ho allenato uno come lui. A volte non c’era bisogno che emergesse con la sua personalità, faceva benissimo il regista e puliva qualsiasi pallone senza mettere in campo il carattere perché non serviva. Ma nel momento decisivo entrava con una scivolata e portava via tutto. Certo che ora un vantaggio l’avrà. Non potrà più entrare in scivolata, così si risparmierà quelle tre o quattro giornate di squalifica che prendeva ogni anno. Deve vivere questa esperienza con grande gioia. Gli è capitato il bivio decisivo, qui si stabilisce se raddoppierà la sua splendida carriera nel calcio: l’ha avuta da giocatore, può viverla da allenatore. Sono sicuro che sarà felicissimo. Sa come lo immagino stasera, prima di addormentarsi? Come i bambini che saltano sul letto in pigiama, senza riuscire a fermarsi, entusiasti perché hanno appena ricevuto la cosa che desiderano di più al mondo”, conclude Spalletti.

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