Tra Superlega e calcio inclusivo: l’UE in bilico sul futuro del pallone

Dopo la sentenza del tribunale UE, il vicepresidente della Commissione UE, Margaritis Schinas, frena sulla questione Superlega

CalcioWeb

Nelle scorse settimane il tribunale UE aveva preso una netta posizione sulla questione Superlega. Secondo la sentenza emessa, il monopolio di Uefa e FIFA in merito alle competizioni internazionali è in netto contrasto con lo statuto dell’Unione. Un passo importante verso la possibile realizzazione della Superlega, il torneo che i più grandi club avevano in mente di realizzare in contrapposizione a una Champions League che in quanto a format e ricavi scontenta sempre più le big.

Le parole del vicepresidente della Commissione Ue

Il vicepresidente della Commissione Ue, Margaritis Schinas, ha fatto chiarezza sulla posizione dell’Unione Europea in merito alla vicenda: “il nostro impegno nei confronti del modello sportivo europeo è incrollabile e incondizionato. Ovviamente c’è un elemento commerciale nello sport e nel calcio ma il modello sportivo europeo riguarda tutti. Continuerò a difendere questa idea di un modello sportivo europeo inclusivo e sono molto confortato dal fatto di non essere solo. I nostri Stati membri, il Parlamento Europeo, i tifosi, tutti condividono questo modo di vedere lo sport e il calcio in Europa. Di certo non commenterò la decisione del tribunale Ue“.

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