Flachi, le confessioni sulla vita sopra le righe: “rovinato dalla cocaina”

Francesco Flachi, ex calciatore della Sampdoria, racconta i problemi fuori dal campo

CalcioWeb

Francesco Flachi è stato uno dei calciatori più forti degli ultimi anni e la carriera è stata condizionata dagli eccessi fuori dal campo. Classe 1975, è stato un attaccante di altissimo livello (con 110 reti è il miglior marcatore di sempre della Sampdoria, dietro Mancini e Vialli). Nel corso della carriera ha indossato anche le maglie di Fiorentina, Bari, Ancona, Empoli, Brescia, Signa e Praese nelle ultime stagioni.

“Da bambino ero già predestinato. Sul finire degli anni ’80 giocavo nell’Isolotto, una squadra di Firenze, sognavo di diventare come i miei idoli che giocavano nella Fiorentina, Giancarlo Antognoni e Roberto Baggio. Volevo la maglia numero 10, quella dei fantasisti che fanno magie… Dicevano di me che ero uno dei talenti più limpidi del Calcio anni ’90. Ero famoso per la mia rovesciata, un gesto tecnico pazzo, la metafora della mia vita. Infatti nel 2007 una squalifica per cocaina ha ribaltato tutto… In questo podcast vi racconto come, dopo aver perso tutto, finalmente mi sto riprendendo tutto”, sono le parole dell’ex attaccante in “Vita rovesciata – Ascesa e caduta di un calciatore del popolo” un podcast in 8 puntate, scritto con Matteo Politanò, prodotto da OnePodcast e disponibile dal 12 marzo su tutte le principali piattaforme.

Le scommesse e la cocaina

Nel 2006, nel momento più alto della sua carriera, una squalifica per scommesse ribalta tutto. Nel 2007 arriva la prima squalifica dai campi di calcio per uso di cocaina, riconfermata in quanto recidivo nel 2010 per 12 anni. “I sampdoriani li ringrazierò tutta la vita, mi hanno dato la forza di continuare e rimettermi in piedi, paradossalmente, quando i giornali mi attaccavano e il mondo del calcio mi aveva chiuso le porte in faccia, ho capito cosa significa essere un vero idolo, quando regali gioia alle persone, loro non ti dimenticano”, racconta Flachi.

“Io le cazzate le ho fatte, le ho fatte a casa mia da solo, perché in quel periodo lì mi piaceva farle”. Flachi torna in campo a 46 anni, con il Signa, squadra d’Eccellenza toscana, prima di iniziare la carriera di allenatore delle giovanili.

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